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Natale 2006 e Capodanno 2007 in Marocco PDF Stampa E-mail

 

Natale 2006 e CApodanno 2007 in Marocco


Il viaggio verrà effettuato da due gruppi diversi

Di seguito troverete due programmi diversi; entrambi con appuntamento a Savona (imbarco COMANAV)
il 20 dicembre (Per il 1° GRUPPO) ed il 27 dicembre (per il 2° GRUPPO)

Fra i due programmi resteranno invariati i costi, le visite, gli ingressi e i pranzi previsti.

 

Programma dettagliato del 1° gruppo 

 

Giorno 20 mattina APPUNTAMENTO A SAVONA

dove alle 10,00 ci si imbarcherà, per partenza alle 12,00, alla volta di TANGERI e la nave impiegherà 48 ore. Sistemazione in cabina e pranzi a bordo e colazione compresi.

Giorno 20, 21 e 22 dicembre
Giornate di trasferimento in nave, per raggiungere il porto di Tangeri. All'arrivo in Marocco ricordarsi di spostare gli orologi un ora indietro. Sbrigate le formalità doganali, ci sposteremo in direzione di Chefchaouen, piccolo “gioiello” situata in un ampia valle tra i Monti del Rif.. Pernottamento in campeggio (110 km).

Giorno 23 dicembre
Da qui ci sposteremo verso Volubilis e qui visiteremo l'antica città romana, il più grande e meglio conservato, dichiarato Patrimonio dell' Umanità dall' Unesco, dove potremo vedere i magnifici mosaici lasciati nel posto in cui si trovavano in origine e la pittoresca città di Moulay Idriss, una delle più importanti mete di pellegrinaggio del paese, aperta anche ai non mussulmani, che però non possono entrare nelle moschee e nei santuari. Raggiunta FES ci sistemeremo in campeggio (315 km).

Giorno 24 dicembre
Fes è definita "città simbolo del Marocco2, è la più antica delle città imperiali. La medina di Fes el-Bali (vecchia Fes) è una delle più grandi città medievali ancora esistenti al mondo. I suoi vicoli stretti e tortuosi nascondono centinaia di bazar coperti, traboccanti di ogni genere di negozi di artigianato. Si susseguono decine di Mederse, Moschee, scuole coraniche, concerie ed enormi vasche per la tintura.  Pranzo in ristorante. La ville nouvelle contrasta fortemente con la città vecchia, con i suoi eleganti viali costeggiati da caffè e da gente a passeggio, tanto da avere l' impressione di trovarsi nella Francia meridionale piuttosto che in Africa. Pernottamento in campeggio (0 km).

Giorno 25 dicembre

Partiamo e visitiamo di Meknes, ribattezzata la Versailles del Marocco, attraverso le strette e tortuose stradine della medina per ammirare i grandiosi edifici della città imperiale. Qui tutto rispecchia la sua antica funzione di centro del sultanato del Marocco.
Partiremo per Ifrane, con le sue case dal tetto rosso, le aiuole fiorite e i suoi parchi pieni di laghetti sarà la prima tappa del giorno, seguita da Arfou, allegra e tranquilla cittadina berbera circondata da boschi di pini e di cedri. Attraverseremo la foresta dei cedri, abitata dalle bertucce bianche, una delle zone verdi più belle del Medio Atlante fino a giungere a Midelt dove trascorreremo la notte in campeggio. (261 km).

Giorno 26 dicembre
Passando per Er Rachida giungeremo ad Erfoud, la prima oasi del deserto e successivamente a Merzouga, dove ci attende  l'unico erg sahariano del Marocco, cioè un enorme distesa di dune di sabbia tipiche del deserto algerino a bordo di jeep 4x4. Escursione a bordo di cammelli per ammirare il tramonto in un paesaggio magico e dai mille colori che solo la sabbia sa regalare. Pernottamento in area di campeggio (277 km)

Giorno 27 dicembre
Ripartiremo per Tinerhir, costeggiando i suoi palmeti, dove troveremo la deviazione per la spettacolare Valle del Todra. In fondo ad una valle disseminata di incredibili palmeti e villaggi berberi, si trova la gola da cui fuoriesce un fiume dall' acqua cristallina. Questa profonda fenditura nell' altopiano, divide l' Alto Atlante dal Jebel Sharo e nel suo punto  più stretto raggiunge un' altezza di 300 metri. Pernottamento in campeggio a Tinerhir (220 km).

Giorno 28 dicembre
Percorrendo 50 km di spazi infiniti, colori, riflessi e soprattutto silenzio, arriveremo a Boumalne du Dades dove imboccheremo la deviazione per le gole del Dades, proseguendo fin dove la strada  ce lo permetterà.  Riprenderemo la “Strada delle mille Kasbah” fermandoci a Skoura, la città delle rose. Prima di raggiungere Ouarzazate (Da Erfoud km. 370) faremo visita alla Kasbah di Taourit, la Kasbah più grande della zona. Pernottamento in campeggio. (257 km)

Giorno 29 dicembre
Partiremo per Zagorà attraverso la magica Valle del Draa, un susseguirsi multicolore di palmeti, Kasbah e villaggi berberi. Rientro in serata ad Ouarzazate (Da Ouarzazate-Zagora-Ouarzazate km. 320). Pernottamento in campeggio.

30 dicembre
Sulla strada che ci condurrà a Marrakech, troveremo la deviazione per Ait Benhaddou, una delle kasbah più esotiche e meglio conservate di tutta la regione dell' Atlante, utilizzata come set in una ventina di film, tra cui Lawrence d' Arabia, Gesù di Nazareth e Il Gladiatore. Attraversando boschi di querce, noci ed oleandri,  giungeremo al paese di Taddert, da qui la strada si inerpica velocemente fino al passo di Tizi n'Tichka dove
godremo di un panorama veramente splendido sul paesaggio lunare dell' Anti Atlante e più in la del deserto. Pernottamento in campeggio a Marrakech (km. giornalieri 228).

Giorno 31 dicembre - 01 gennaio
Giornate interamente dedicate alla scoperta della più “magica” delle città imperiali. La medina, la folla, la lingua incomprensibile, le donne velate, i giocolieri e gli incantatori di serpenti fanno della piazza Djmaa El Fnaa un vero spettacolo all' aperto. 1 Pranzo in piazza. Visiteremo il Minareto della Koutoubia (esterno), le Tombe Saadiane, il Palazzo Bahia, la Medersa Ben Youssef, la Koubba Almoravide (il più antico monumento della città) e i giardini delle Majorelle e il museo, Cena di Capodanno con spettacolo. Pernottamento in campeggio.

Giorno 2 gennaio
Passando per Safi, Raggiungeremo Oualidia, la Saint-Tropez del Marocco, tranquillo villaggio di pescatori, che abbraccia il margine di una magnifica laguna a forma di mezzaluna. Pranzo in ristorante. Dopo pranzo andremo verso Casablanca e notte in campeggio (426 km).

Giorno 3 gennaio
Trasferimento dal campeggio alla Grande Moschea (visita libera) e da qui al parcheggio nei pressi del centro e visita di Casablanca. Pranzo in ristorante. Ripartendo nel pomeriggio giungeremo nei pressi di Rabat - Notte in Campeggio (102 km)

Giorno 4 gennaio
Raggiunta la città imperiale di Rabat, visiteremo la Kasbah degli Oudaia, la Torre di Hassan, il Mausoleo di Mohammed V, il Palazzo Reale (esterno), il tranquillo souq. Pranzo in ristorante. Pernottamento in campeggio a Larache.

Giorno 5 gennaio

Larache, vero “gioiellino” portoghese rimasto intatto dall' assalto dei turisti, ci offre una piacevole sorpresa con la sua Medina diroccata. Pranzo in ristorante. Arriveremo poi ad Asilah, la portoghese, racchiusa in una cinta muraria che ospita una deliziosa e tranquilla Medina, arricchita di murales colorati. Un altro volto del Marocco che stupirà piacevolmente. Pernottamento in campeggio a Tangeri (90 Km).

Giorno 6-7-8 gennaio
Trasferimento per il porto di Tangeri (Da Rabat km. 281) dove svolgeremo le formalità doganali di uscita. Imbarco nave per il rientro al porto di Savona.

 

Programma del 2° gruppo


Giorno 27 dicembre APPUNTAMENTO A SAVONA
Dove alle ore 10,00 ci si imbarcherà, per partenza alle 12,00, alla volta di TANGERI e la nave impiegherà 48 ore. Sistemazione in cabina e pranzi a bordo e colazione compresi.

Giorno 27, 28 e 29 dicembre - 2° GRUPPO
Giornate di trasferimento in nave, per raggiungere il porto di Tangeri. All'arrivo in Marocco ricordarsi di spostare gli orologi un ora indietro. Sbrigate le formalità doganali, ci sposteremo in direzione di Chefchaouen, piccolo “gioiello” situata in un ampia valle tra i Monti del Rif. Da qui ci sposteremo verso Volubilis. Pernottamento in campeggio.

Giorno 30 dicembre - 2° GRUPPO
Visiteremo il sito archeologico di Volubilis (antica città romana), il più grande e meglio conservato, dichiarato Patrimonio dell' Umanità dall' Unesco, dove potremo vedere i magnifici mosaici lasciati nel posto in cui si trovavano in origine e la pittoresca città di Moulay Idriss, una delle più importanti mete di pellegrinaggio del paese, aperta anche ai non mussulmani, che però non possono entrare nelle moschee e nei santuari. Raggiunta Meknes ci sistemeremo in campeggio.

Giorno 31 dicembre - 2° GRUPPO
Visita di Meknes, ribattezzata la Versailles del Marocco, attraverso le strette e tortuose stradine della medina per ammirare i grandiosi edifici della città imperiale. Qui tutto rispecchia la sua antica funzione di centro del sultanato del Marocco. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio raggiungeremo la vicina Fes, definita città simbolo del Marocco, è la più antica delle città imperiali. La medina di Fes el-Bali (vecchia Fes) è una delle più grandi città medievali ancora esistenti al mondo. I suoi vicoli stretti e tortuosi nascondono centinaia di bazar coperti, traboccanti di ogni genere di negozi di artigianato. Si susseguono decine di Mederse, Moschee, scuole coraniche, concerie ed enormi vasche per la tintura. La ville nouvelle contrasta fortemente con la città vecchia, con i suoi eleganti viali costeggiati da caffè e da gente a passeggio, tanto da avere l' impressione di trovarsi nella Francia meridionale piuttosto che in Africa. Cena di Capodanno con spettacolo. Pernottamento in campeggio

Giorno 1 gennaio - 2° GRUPPO

Mattinata dedicata ancora a Fes (a meno che non avremo finito la visita il giorno prima). Partiremo Ifrane, con le sue case dal tetto rosso, le aiuole fiorite e i suoi parchi pieni di laghetti sarà la prima tappa del giorno, seguita da Arfou, allegra e tranquilla cittadina berbera circondata da boschi di pini e di cedri. Attraverseremo la foresta dei cedri, abitata dalle bertucce bianche, una delle zone verdi più belle del Medio Atlante fino a giungere a Midelt dove trascorreremo la notte in campeggio. Cena in ristorante. Pernottamento in campeggio

Giorno 2 gennaio - 2° GRUPPO

Passando per Er Rachida giungeremo ad Erfoud (da Fes km. 380), la prima oasi del deserto e successivamente a Merzouga, dove ci attende  l'unico erg sahariano del Marocco, cioè un enorme distesa di dune di sabbia tipiche del deserto algerino a bordo di jeep 4x4. Escursione a bordo di cammelli per ammirare il tramonto in un paesaggio magico e dai mille colori che solo la sabbia sa regalare. Pernottamento in area di campeggio

Giorno 3 gennaio - 2° GRUPPO
Ripartiremo per Tinerhir, costeggiando i suoi palmeti, dove troveremo la deviazione per la spettacolare Valle del Todra. In fondo ad una valle disseminata di incredibili palmeti e villaggi berberi, si trova la gola da cui fuoriesce un fiume dall' acqua cristallina. Questa profonda fenditura nell' altopiano, divide l' Alto Atlante dal Jebel Sharo e nel suo punto  più stretto raggiunge un' altezza di 300 metri. Pernottamento in campeggio

Giorno 4 gennaio - 2° GRUPPO
Percorrendo 50 km di spazi infiniti, colori, riflessi e soprattutto silenzio, arriveremo a Boumalne du Dades dove imboccheremo la deviazione per le gole del Dades, proseguendo fin dove la strada  ce lo permetterà.  Riprenderemo la “Strada delle mille Kasbah” fermandoci a Skoura, la città delle rose. Prima di raggiungere Ouarzazate (Da Erfoud km. 370) faremo visita alla Kasbah di Taourit, la Kasbah più grande della zona. Pernottamento in campeggio.

Giorno 5 gennaio - 2° GRUPPO
Partiremo per Zagorà attraverso la magica Valle del Draa, un susseguirsi multicolore di palmeti, Kasbah e villaggi berberi. Rientro in serata ad Ouarzazate (Da Ouarzazate-Zagora-Ouarzazate km. 340). Pernottamento in campeggio.

Giorno 6 gennaio - 2° GRUPPO

Sulla strada che ci condurrà a Marrakech, troveremo la deviazione per Ait Benhaddou, una delle kasbah più esotiche e meglio conservate di tutta la regione dell' Atlante, utilizzata come set in una ventina di film, tra cui Lawrence d' Arabia, Gesù di Nazareth e Il Gladiatore. Attraversando boschi di querce, noci ed oleandri,  giungeremo al paese di Taddert, da qui la strada si inerpica velocemente fino al passo di Tizi n'Tichka dove
godremo di un panorama veramente splendido sul paesaggio lunare dell' Anti Atlante e più in la del deserto. Pernottamento in campeggio a Marrakech (km. giornalieri 201).

Giorno 7-8 gennaio - 2° GRUPPO
Giornate interamente dedicate alla scoperta della più “magica” delle città imperiali. La medina, la folla, la lingua incomprensibile, le donne velate, i giocolieri e gli incantatori di serpenti fanno della piazza Djmaa El Fnaa un vero spettacolo all' aperto. 1 Pranzo in ristorante. Visiteremo il Minareto della Koutoubia (esterno), le Tombe Saadiane, il Palazzo Bahia, la Medersa Ben Youssef, la Koubba Almoravide (il più antico monumento della città) e i giardini delle Majorelle e il museo. Pernottamento in campeggio.

Giorno 9 gennaio - 2° GRUPPO
Passando per Safi, Raggiungeremo Oualidia, la Saint-Tropez del Marocco, tranquillo villaggio di pescatori, che abbraccia il margine di una magnifica laguna a forma di mezzaluna. Pranzo in ristorante. Dopo pranzo andremo verso Casablanca per una veloce visita e notte in campeggio (km. giornalieri 282).

Giorno 10 gennaio - 2° GRUPPO
Visita veloce di Casablanca. Pranzo in ristorante. Raggiungeremo poi Rabat (km. giornalieri 79) - Notte in Campeggio

Giorno 11 gennaio - 2° GRUPPO
Raggiunta la città imperiale di Rabat, visiteremo la Kasbah degli Oudaia, la Torre di Hassan, il Mausoleo di Mohammed V, il Palazzo Reale (esterno), il tranquillo souq. Pranzo in ristorante. Pernottamento in campeggio.

Giorno 12 gennaio - 2° GRUPPO

Ripreso il cammino verso nord, faremo sosta a Larache, “gioiellino” portoghese rimasto intatto dall' assalto dei turisti, con la sua Medina diroccata. Pranzo in ristorante. Arriveremo poi ad Asilah, la portoghese, racchiusa in una cinta muraria che ospita una deliziosa e tranquilla Medina, arricchita di murales colorati. Un altro volto del Marocco che stupirà piacevolmente. Pernottamento in campeggio.

Giorno 13, 14 e 15 gennaio - 2° GRUPPO
Trasferimento per il porto di Tangeri (Da Rabat km. 281) dove svolgeremo le formalità doganali di uscita. Imbarco nave per il rientro al porto di Savona. 

 

Costi

 PER I TESSERATI TURIT

Costo ad equipaggio di due persone
€uro 2.200,00
Costo per ogni persona in più  650,00 €uro

NON TESSERATI
Costo ad equipaggio di due persone €uro 2.500,00

La quota comprende i seguenti costi:

1 Passaggio nave A/R per il camper
2 Sistemazione in cabina quadrupla
3 Pranzi a bordo (per l’intera traversata)
4 Camping in Marocco
5 Assistenza in dogana
6 Prenotazione campeggi
7 Guide e pullman per le visite da programma.
8 Biglietti d’entrata personale ai siti archeologici del programma
9 Pranzi, come da programma – compreso acqua minerale
10 Festa Folkloristica e cena di CAPODANNO
11 Accompagnatore “italiano” per tutto il viaggio
12 Escursioni in 4x4
13 Passeggiata in cammello 

La quota non comprende i seguenti costi: 

1 I pasti extra non previsti dal programma
2 Gasolio
3 Costo autostrade
4 Eventuali costi extra per video riprese o foto nei siti archeologici
5 Bibite e/o vino
6 Costo delle chiamate dal telefono satellitare
7 Tutto cio' che non e' specificato nella voce “La quota comprende"

Modalità di pagamento

1. Anticipo di 500,00 Euro per la conferma della prenotazione
2. Versamento del 50% della restante quota entro il 20 ottobre
3. Saldo entro il 20 novembre

Per i versamenti utilizzare:
- bollettino di c/c postale nr. 63166656 intestato a Turit s.r.l.
- bonifico bancario Cassa di Risparmio di San Marino - Agenzia di Domagnano - c/c nr. 435001 - ABI 06067 - CAB 09814 - CIN "Q"

Specificare nelle note: Viaggio in MAROCCO

Dopo ogni versamento in c/c postale inviare fax della ricevuta al n. 0549-974917

Per ragioni organizzative, politiche o climatiche il programma potrebbe subire variazioni 


Note e Documenti:

E' INDISPENSABILE il “CB” (“baracchino”) a bordo del vostro Camper.

- Durante il viaggio tutte le informazioni verranno date per radio.
- Inoltre, il CB a bordo diventa insostituibile al momento di attraversare i grandi centri.
- Durante gli attraversamenti dei centri abitati le comunicazioni saranno date solo dai responsabili del gruppo.
- Il camper che è davanti sarà "responsabile" di quello che lo segue in modo da accertarsi che abbia preso la direzione esatta. In caso di ritardo lo comunicherà al capogruppo. 

Documenti

Documentazione necessaria per l'ingresso nel paese
Passaporto in corso di validità;
E' consentito l'ingresso senza visto per soggiorni turistici di una durata massima di tre mesi.

Formalità valutarie
E' vietato uscire dal Marocco con valuta locale (Dirham); alla fine del soggiorno in Marocco si possono convertire in Euro o altra valuta straniera solo i Dirham precedentemente acquistati, presentando le relative ricevute di cambio.

Usi locali
E' consigliabile adottare le normali misure di rispetto e di cautela quando si visita un Paese di cultura e religione diversa, tenendo presente che il Marocco è un Paese moderno ed organizzato nelle zone dove il turismo è consolidato, mentre è caratterizzato da mancanza di attrezzature e diffusa povertà in altre aree. Si segnala che in Marocco, fatta eccezione per la grande moschea "Hassan II" di casablanca, è vietato l'accesso alle moschee ai non Musulmani. Durante il Ramadan vi sono delle conseguenze negative sulla qualità del servizio anche nei migliori alberghi in coincidenza dell'interruzione serale del digiuno. Gli uffici e negozi seguono durante il mese di Ramadan, degli orari di apertura continuati, indicativamente dalle ore 10.00 alle ore 15.00. Nelle zone a nord del Paese(regione del Rif) è diffusa la coltivazione ed il commercio di droghe leggere. La legislazione marocchina in vigore è particolarmente severa nei confronti dei trafficanti e dei detentori di hashish anche in piccole quantità.

Telefonia
E' autorizzata l'importazione temporanea e l'utilizzazione di telefoni mobili e di telefoni fissi in auto. Il Marocco fa parte del circuito GSM.
La copertura è quasi integrale per i due operatori di telefonia mobile, Maroc Télécom e Meditel. Nelle zone montane e desertiche Maroc Télécom assicura una migliore copertura. Il prefisso internazionale per chiamare il Marocco è:  00212+ il prefisso della località senza lo zero.

CB: E' consentita l'importazione temporanea di apparecchi CB.

Animali domestici
Cani e gatti: L'importazione temporanea di un cane o di un gatto deve essere coperta da un certificato veterinario di buona salute, rilasciato da almeno 10 giorni prima dell'arrivo in Marocco e da un certificato di vaccinazione contro la rabbia rilasciato almeno 1 mese ma non più di 6 mesi prima della partenza. 

Avvertenze

Il traffico è caratterizzato da una diffusa indisciplina, pertanto è pericoloso. In Marocco si registra un numero elevato d'incidenti mortali. Si raccomanda di allacciare sempre le cinture di sicurezza e di guidare con estrema prudenza. Si consiglia, inoltre, di non guidare nelle ore notturne sui tratti extraurbani.

Da evitare sono i trasporti pubblici extra-urbani, gli autobus e soprattutto  i "grands taxis" (taxi collettivi a lunga percorrenza).

Situazione sanitaria

Nel complesso soddisfacente.

Le strutture medico-sanitarie pubbliche non sono di livello europeo. Nelle maggiori città esistono invece cliniche private a pagamento, che si consigliano per interventi semplici e/o urgenti. Il costo di un ricovero può essere considerevole ed è assolutamente indispensabile munirsi, prima di partire, di assicurazione medica internazionale che rimborsi le spese di degenza e/o l'eventuale trasferimento aereo del malato in Italia.
Nelle principali città si trovano medici di buon livello professionale. Le farmacie sono numerose e generalmente ben fornite. Il servizio di ambulanza risulta invece generalmente inadeguato.

Avvertenze

L'acqua del rubinetto è potabile nelle grandi città (Rabat, Casablanca) ma è tuttavia consigliabile, specie fuori dai centri abitati, bere comunque acqua minerale, senza aggiunta di ghiaccio, ed evitare di mangiare insaccati locali, frutti di mare crudi, verdura cruda, frutta non sbucciata  e latte non pastorizzato.

I disturbi gastro-intestinali sono frequenti, solitamente di breve durata, accompagnati, a volte, da diarrea e/o vomito ed anche febbre. Si registrano casi di epatite e, più raramente, tifo, entrambe malattie endemiche in Marocco.

Si segnala una recrudescenza di casi di rabbia, che hanno provocato un numero elevato di decessi nella popolazione locale, non solo rurale. Si sconsiglia pertanto vivamente di portare animali al seguito (cani e gatti), e, soprattutto, di acquistarne in Marocco per riportarli in Italia. A tale proposito si ricorda che, per introdurre animali sul territorio dell'Unione Europea, è necessario rispettare determinate regole veterinarie  (vaccinazioni, certificati, ecc...) sulle quali ci si dovrà informare prima di partire.

Si raccomanda infine di contattare immediatamente un medico e/o un veterinario in caso di morsi o graffi da parte di animali, anche domestici.

Nessuna vaccinazione obbligatoria. Qualora il periodo di permanenza sia prolungato sono consigliate, previo parere medico, la vaccinazione antirabbica  (soprattutto per i bambini, in particolare se si soggiorna in zone rurali, dove potrebbero venire a contatto con animali)  e quella  contro l'epatite  A e B. 

Assicurazione

Carta verde INDISPENSABILE. Controllare che la propria assicurazione garantisca la carta verde valida anche per il Marocco.

Assicurazione minima obbligatoria: un visitatore deve essere coperto per lo stesso massimale minimo di un residente, cioè copertura per i danni corporali o materiali per un minimo di 10 milioni di Dirham marocchini.

Assicurazione a breve termine: la maggior parte delle compagnie di assicurazione italiane non rilascia la carta verde per il Marocco; un visitatore sprovvisto di Carta Verde deve acquistare un'assicurazione a breve termine al suo arrivo in Marocco.

Patente

Italiana per un periodo massimo di 3 mesi.

Carburanti

Gasolio Costo: 6,96  MAD/litro.
Le carte di credito sono accettate in alcune stazioni di servizio, come quelle delle catene Afriquia, Somepi, Esso e Total.

Tasso alcolico nel sangue


Non sono tollerate tracce di alcol. Il tasso alcolico nel sangue deve essere dello 0,00%. Se un guidatore viene sospettato di essere sotto l'influenza di alcol, può essere sottoposto ad un prelievo o a qualsiasi altro test di rilevamento.

Multe ed altre sanzioni

Multe sul posto: generalmente la polizia riscuote le multe sul posto. L'importo varia secondo l'infrazione.

EQUIPAGGIAMENTO OBBLIGATORIO Cinture di sicurezza: tutti i veicoli a motore devono essere muniti di cinture di sicurezza sui sedili anteriori. L'uso delle cinture è obbligatorio. 

 VEICOLI DA NOLEGGIO E VEICOLI CONDOTTI DA PERSONE DIVERSE DAL PROPRIETARIO

Veicoli da noleggio: una vettura da noleggio può essere importata senza documento doganale. L'importatore deve essere in possesso del documento di registrazione del veicolo e di una lettera firmata dalla compagnia di noleggio del veicolo, che l'autorizzi ad importare il veicolo in Marocco.

Importazione di un veicolo da persona diversa del titolare: un veicolo può essere importato temporaneamente da persona diversa dal titolare a condizione che questa persona abbia diritto al regime d'importazione temporanea. L'importatore deve essere in possesso di una lettera di autorizzazione da parte del proprietario del veicolo redatta in lingua francese. Un veicolo importato temporaneamente può essere guidato da terzi a condizione che questa persona non risieda in Marocco. La stessa persona deve essere munita di lettera di autorizzazione da parte del proprietario del veicolo.

ROULOTTE, CAMPER E RIMORCHI PER BAGAGLIO

Una roulotte, un camper e un rimorchio per bagagli possono essere importati senza documenti doganali per un periodo massimo di 6 mesi per ogni anno civile (vedi sopra). Il materiale contenuto in una roulotte o in un rimorchio per bagagli deve essere scritto su inventario dettagliato, in doppia copia. Questo documento può essere controllato in frontiera dalla dogana.

Limiti: Limiti di velocità generali. Nelle zone urbane: tra 40 e 60 km/h secondo quanto indicato. Al di fuori dei centri urbani: La velocità massima autorizzata sulle autostrade è di 120 km/h per qualsiasi categoria di veicoli.        

 

Domande frequenti 

D. si beneficia del prezzo soci se ci si iscrive a TURIT adesso?
R. Sarà possibile iscriversi al momento della prenotazione, anche tramite internet, ed al momento della ricezione del fax al nr. 0549-974917, relativo al versamento di 31,00 €uro del costo dell'abbonamento, da parte dell'Uff. Abbonamenti (0549-941378) verrà assegnato il n. di tessera TURIT

D. Serve il visto d'ingresso?
R. NO

D. Guide, accompagnatori, biglietti d'ingresso di  palazzi, edifici,  etc. sono già compresi nel costo del viaggio?
R. Si, nella quota sono compresi tutti i costi evidenziati nella sezione: La quota comprende i seguenti costi.

D. eventuali cancellazioni dovute a forza maggiore naturalmente, per problemi familiari, di genitori anziani,   vengono rimborsate? ci sono penali???
R. Nel confermare che i dati sopra indicati sono corretti, sollevo l’organizzazione da ogni responsabilità per ogni imprevisto e/o danno che dovesse verificarsi a persone e cose durante il viaggio in oggetto.
RINUNCE : fino a 30 giorni data partenza rimborso dedotto il 20% del costo totale, da 15 a 29 giorni deduzione del 50%, da 14 giorni a data partenza nessun rimborso. Eventuali sostituzioni di persone sono possibili fino a 10 giorni data partenza.


D. è possibile portare animali (cani o gatti) in Marocco???
R. Si, sempre che siano in possesso del regolare cartelino o libretto sanitario e vari vaccini

D. e se è si, come possono viaggiare lungo la traversata?
R. non è possibile lasciare gli animali nei camper poiché è anche vietato l'accesso ai garage durante la traversata. Per loro ci sono appositi locali.
I gatti in andata e ritorno pagano un supplemento di 50,00 €uro ed i cani di 60,00 €uro.


D. Gli attacchi per la corrente elettrica e gas sono uguali a quelli Italiani o ci vogliono attacchi particolari???
R. NO, non servono attacchi particolari

D. Qual'è il gestore telefonico più conveniente?
R. Maroc - Telecom - Meditel.

D. Avete pensato come effettuare le operazioni di cambio???
R. Normali procedure ed avremo il supporto del nostro accompagnatore che parla in Italiano

D. Accettano la nostra moneta (€uro)???
R. SI

D. Accettano le Carte di Credito???
R. SI

D: Com'è, solitamente, il clima in Marocco a Capodanno???
R. Clima Mediterraneo sulla costa ed escursioni maggiori all'interno.

D. Per la dogana (alcolici, o altri "intoppi"....)???
R. Per gli alcolici, o altro, un articolo per passeggero

D. Servono le catene da neve a bordo?
R. SI, oltre che per il viaggio in Italia, le catene potrebbero essere utili anche nelle gole marocchine.

 

I COLORI DEL MAROCCO

(primo gruppo)
di Maurizio Tobaldini

Libia, Russia, e Capodanno in Marocco, 60 giorni insieme a Turit in 385 giorni (dal 20 dic. 05 al 10 genn. 07) e, proprio come sta scritto sulla fiancata del mio camper, “Vita da leoni”, sono stati 60 giorni passati da Leone.
Se chiudo gli occhi, mi passano immagini meravigliose, e allora titolerei il viaggio e questo articolo “I colori del Marocco”, già perché i colori ci sono tutti con preponderanza dei toni caldi che si abbinano ai sentimenti di amore, di curiosità, di simpatia, di felicità,di amicizia. Senza queste cose… chi resta insieme ad un gruppo numeroso ed eterogeneo 60 giorni in un anno?
Raggiunta Tangeri con mezza giornata di ritardo (abbiamo saputo poi che è la normalità), le operazioni doganali sono state abbastanza veloci, grazie all’assistenza di Abdul e Mohamed, le nostre guide che ci accompagneranno per tutto il viaggio, e poi via nel pieno della notte.
Che peccato percorrere i primi 200 chilometri in terrà sconosciuta, al buio, però c’era da recuperare la mezza giornata passata in mare.
In ogni caso un buon battesimo, e anche I° Comunione e Cresima, per i nuovi equipaggi: la lunga coda di luci di 21 camper, le comunicazioni radio, ubbidire a chi ti dice “strada libera, sorpassa!”, ancora non conosci l’abbinamento dei nomi degli equipaggi e il loro numero, non associ la voce al numero del camper e tu… al buio… ti lanci. Questa è fiducia, è amicizia prima ancora di conoscersi, un qualcosa che assomiglia all’intesa che c’è tra alpinisti in parete, legati alla stessa corda.
Il primo giorno l’itinerario percorre dolci colline, che richiamano la nostra Toscana. La prima sorpresa è che i prati erano incredibilmente verdi come nel nord Europa. Non ho visto impianti di irrigazione, significa che qui piove molto.
Già dai primi km ci siamo resi conto che sulle strade c’è tantissima polizia. Polizia gentile e disponibile, quando vedono la nostra colonna bloccano il traffico e ci fanno passare. Abdul ci ha detto che comunicano i nostri spostamenti ed il nostro arrivo nelle città. In effetti, abbiamo sempre incontrato all’entrata pattuglie che ci scortavano, vigili che comunicavano via radio il ns. avanzamento e noi, importanti, trovavamo la strada libera, i parcheggi riservati. Grandi questi Marocchini!
Però più numerosi dei poliziotti sono i bambini e i ragazzi. I bambini salutano gioiosamente, gli adolescenti invece… alcuni alzano il pollice,… sei Ok, sei il benvenuto, altri oscillano la mano, …ti salutano come da noi, altri allungano la mano aperta,… fermati dammi qualcosa, altri uniscono il pollice e l’indice,… chissà cosa intendono, però l’atteggiamento è amichevole, e poi altri, più grandi, il dito medio in su, …stesso significato che in Italia oppure le mani attorno ai genitali e la smorfia sul viso,.. .bullismo? arroganza? stupidità giovanile o cultura integralista? Però quando sono arrivati i sassi sui parabrezza e sulle fiancate dei mezzi, ….!
In un tramonto infuocato abbiamo visitato le rovine romane della città di Volubilis. Ancora una importante testimonianza della grandezza dell’impero romano, centinaia di anni più avanti degli altri, opere civili grandiose, opere d’arte affascinanti, gli splendidi mosaici originali ancora lì, sul posto.
Qui, merito di una scultura che ha resistito all’usura, (marmo bianco di Carrara!) c’è stato subito un primo grande amore e tanto ha fatto che due equipaggi (stagionati) hanno deciso di prolungare la loro vacanza in terra d’Africa.
I Romani, una potenza poi… sgretolata, come i palazzi, come gli Incas, i Maia,… fra poco l’Europa? e poi gli U.S.A.? Chi pensava 20 anni fa che la Cina mettesse in ginocchio l’economia mondiale ? L’economia risente dei cicli come il clima ?
La prima città visitata è stata Fes. E’ stata città imperiale intorno al 1300. Oggi ha quasi un milione di abitanti. La parte nuova è moderna e trafficata come tutte le grandi città e poi oltre le mura, passata una porta ritorni al medioevo. Un ammasso di case appoggiate una su l’altra, stradine strettissime, a misura d’asino, scalini. Qui in questo ambiente si affacciano i negozi, non per turisti ma per i locali: alimentari, abbigliamento, e poi artigiani falegnami, idraulici, elettricisti che sanno ancora aggiustare vecchie televisioni, frigoriferi, piccoli elettrodomestici, e ancora tessitori, tintori di lana, in strada con pentoloni fumanti, unico mezzo di trasporto per tutto, gli asini, preceduti dal grido dei loro condottieri Barraccc, Barraccc, che indica spostati, lascia spazio ..se non vuoi una strusciata asinina!
Qui e in tutte le città, oltre alle nostre guide, siamo stati scortati minimo da due agenti in borghese, uno davanti e uno che chiude il gruppo, sanno il francese, lo spagnolo, l’inglese e un pò di italiano. Sono la polizia turistica, un corpo speciale. Tengono lontani i numerosi ragazzi troppo invadenti, conoscono gli scippatori, gli imbroglioni, si prestano a tradurre e trattare qualche acquisto, gente brava, seria.
La trattativa negli acquisti! Fastidiosa i primi giorni, poi ti abitui, prendi le misure, diventa un gioco, una sfida tra noi a chi compra a meno. Arrivi ad illuderti di aver comprato a buon prezzo, ma se il Marocchino te l’ha venduto vuol dire che l’affare l’ha fatto Lui. Bisogna trattare tutto, anche un pezzo di pane, un etto di arachidi, se non conosci i prezzi ti chiedono il triplo, ma siamo in ferie e trattare su decimi di Euro per una pagnotta o un’arancia è snervante e fa perdere tempo.
Forse perché è stato il primo contatto con il vero Marocco, ma questa mezza giornata è stata la più intensa di emozioni.
Purtroppo qui ho avuto anche la sorpresa e l’amarezza più profonda. E’ stato quando dopo aver attraversato un negozio di prodotti in pelle, salito dei gradini stretti ed irregolari siamo sbucati su una terrazza nel centro della città. Li in mezzo alle case bianche su uno spiazzo grande come un campo da calcio, una serie di vasche circolari di circa un metro di diametro, ognuna di un colore diverso, mucchi di pelli dentro e sui bordi e… uomini seminudi immersi a pestare, rimescolare, altri sulle terrazze a mani nude spalmare prodotti coloranti e nauseabondi sulle pelli.
Ho pensato di essere in un museo, ma l’attività era troppo intensa, ho pensato di essere in un set cinematografico ambientato nel medioevo, ma non ho visto telecamere professionali e registi, solo comparse, …ho pensato che qui Dante si è ispirato ad un girone dell’ Inferno.
Non è possibile che nel 2007, in un paese civile come è il Marocco, sia permesso ad esseri umani lavorare in quelle condizioni pericolose e malsane. Ho avuto una ribellione interiore.

Qui vengono eseguite le operazioni di:

- calcinaio, con l’uso della calce e altri prodotti si allargano i pori della pelle e si facilita l’estrazione dei peli,

- concia, con uso di prodotti chimici si rende la pelle imputrefascibile

- tintura, si da il colore che siamo abituati a vedere nelle borse, nelle scarpe, nei vestiti o nei divani.

Guardando con attenzione le foto si vedono questi poveretti con la pelle lucida, senza un pelo, il tutto senza ricorrere al peeling o al body scrub, forse avranno anche le unghie corrose!
E poi i rigagnoli di acqua colorata che scendono a valle. Quanto danno ambientale per metro quadro di pelle?
E il tutto inserito nei circuiti ufficiali del turismo, almeno lo tenessero nascosto!
Penso ai conciari della mia provincia. Penso alla ricerca, agli investimenti fatti per migliorare la qualità del lavoro, ai costi per ridurre l’impatto ambientale in atmosfera e nelle acque di scarico, alle difficoltà che incontrano ogni giorno per restare sul mercato e rispettare le leggi italiane.
Scusate se mi sono dilungato, ma ho ancora il sasso nello stomaco.
Abbiamo visitato anche una fabbrica di ceramica.
Ma più che una fabbrica mi è sembrata una scuola, tramandano agli allievi gli antichi segreti del mestiere, dalla magia di formare un vaso al tornio a mano, al dipingere. Particolare di adattamento alla realtà locale e alle loro risorse, i forni di cottura alimentati con gli scarti delle olive, un fumo nero ad ogni aggiunta, ma un odore simpatico di olio.
Indimenticabile è stata la notte di Natale, con il presepio vivente. Difficile da descrivere ma pensate che guardando le foto mi metto ancora a ridere e mi vengono gli occhi lucidi.
Il regista ha superato se stesso, ma la partecipazione e l’impegno di tutti è stato grande.
La seconda città imperiale visitata è stata Meknes, succeduta a Fes alla fine del 1600.
Qui ricordo i colori del mercato: piramidi di spezie, composizioni di dolci, costruzioni di olive che sfidano la legge di gravità, con tutte le tonalità dal giallino al nero e poi i limoni e le arance, tutto luccicante, vere opere d’arte, l’arte dell’esporre. Per non parlare degli aromi che ancora nessuna macchina fotografica riesce a captare.
Da Meknes rotta verso sud. E in Marocco a sud ci sono le montagne, l’Atlante.
Su un passo a circa 2000 metri, in mezzo ad una magnifica foresta di cedri, con temperatura sotto zero, sul ciglio della strada troviamo delle scimmie! Un’altra credenza sfatata: le scimmie, la foresta tropicale, il caldo.
Sulle Alpi manca la neve. Noi da oggi e per una settimana la neve la incontriamo, o la vediamo tutti i giorni. La temperatura di giorno è intorno agli 8-10 gradi, di notte abbiamo avuto anche –5.
Qui è deserto, deserto di sassi. Case di sassi legate con argilla, terra, montagne, tutto con il colore tenue pastello dell’argilla. La gente è dignitosa, hanno proprio poco, qualche filo d’erba, qualche capra, vestiti vecchi, tanti bambini e tanto sorriso. La gente di montagna è uguale in tutto il mondo.
Scavalcato il Medio Atlante siamo arrivati a Merzouga, li vicino c’è il confine con l’Algeria, ma qui c’è il deserto, quello vero, quello dei film, tutta sabbia, dune alte, cammelli e 4x4.
Il ns. giro in 4x4 e cammello è stata una presa per i fondelli, roba per turisti ingenui, non certo per volpi del deserto come noi, reduci dalla mitica Libia.
E’ già il 27 dicembre, la prima settimana è passata, riprendiamo il contatto con le montagne. Ci siamo infilati dentro una valle, la valle del Todra, all’inizio ampia, irrigata e piena di palmeti, poi sempre più stretta. Ad un certo punto le pareti alte forse 200 metri erano ad una distanza di 10 metri una dall’altra, 5 metri occupati dalla strada e 5 metri occupati dal torrente, non un torrente, un fiume, che nasce proprio li, vedi una enorme risorgiva di acqua cristallina che sgorga dal sottosuolo e scende veloce. A man mano che scende l’azzurro / verde dell’acqua si arrossisce di argilla, le donne ci lavano i panni e li mettono ad asciugare sui muretti o appesi agli alberi.
Rocce rosse, acqua limpida, cielo blu intenso, questi posti gli ho già visti, al cinema, con gli indiani che controllano il passaggio e preparano l’imboscata agli…invasori.
Peccato che quel posto magico, quando siamo arrivati noi, sia stato invaso da un sacco di…camper.
Altra gola, la gola del Dades è un ambiente più severo. La strada si inerpica su una montagna ripida, ripida. Il progettista della strada penso sia lo stesso dello Stelvio da Trafoi, o almeno l ’ha copiato. Tanti tornanti uno sopra l’altro, stretti, da manovra. Anche qui le rocce rosse, il cielo blu intenso, la strada nera e 21 scatolette bianche che la risalgono lentamente, che spettacolo.
Più in alto, la gola, e, superata quella, a oltre 2000 metri il paesaggio si amplia con i pendii innevati e una luce abbagliante. Come certe valli alpine, strette in fondo e poi per magia i pascoli, le cime. Qui invece niente pascoli, sassi gialli e rossi, ma la neve è bianca come sulle Alpi.
Abbiamo fatto una puntatina fino a Zagorà, lungo la valle del Draa, il punto più a Sud del ns. viaggio, porta del deserto, quello delle carovane, dei Tuareg, dei Berberi, punto di partenza verso l’ avventura, verso il Mali, la Mauritania, Dakar!!!
Durante il percorso, che colori! Il nero delle rocce vulcaniche, il pastello delle Kasbah, il verde dei palmeti, delle culture di cereali, legumi e aranceti e l’onnipresente blu intenso.
E le donne, un paese, un modo di vestire, un valico un altro modo di vestire, e poi una miscela di stili e culture, quasi occidentali, con il velo sul capo, con il velo anche sul viso, tutte nere e qualcuna addirittura anche con un occhio coperto.
Poi abbiamo avuto l’onore di percorrere i sentieri della Kasbah di Ait Benhaddou, set di film famosi come Lawrence d’Arabia, Gesù di Nazareth e il Gladiatore. Proprio il Gladiatore l ’ho rivisto di recente e ho riconosciuto il posto, senza trucchi, senza inganni.
L’apoteosi dei colori è stato il 30 dicembre. La strada scavalca il grande Atlante e sale fino ai 2260 metri del Col du Tichka. In basso le Kasbah colore ocra, intorno il verde dei palmeti, un po’ in là leggere alture di uno strano tenue color verde, non è vegetazione, è il colore della terra, un’argilla verdina dura, secca. In cima un agglomerato di case rosa/rosso.
Dietro a queste alture, montagne con fasce di roccia nere, alternate al rosso vivo e dietro, non lontano, ben 2000 metri di pareti innevate con le cime più alte dell’ Alto Atlante. Tutto in uno sguardo, senza girare il collo.
La strada a mano a mano che sale taglia i pendii ripidi, attraversa micro paesini, sui muri biancheria stesa ad asciugare, tappeti, scialli, ceramiche colorate in vendita, tanti bambini.
E poi il popolo della strada, sui bordi gente, soprattutto donne ricurve, a piedi, cariche di legna, fieno, scialli a mo di zaino con dentro la spesa, o qualcosa da vendere al mercato o lungo la strada, o spesso emerge dalla stoffa la testa di un bambino. Uomini e ragazzini che conducono un asino, se scarico ci stanno sopra, se carico lo seguono.
Tante vecchie Peugeot famigliari stracariche, furgoncini e camion con la gente, capre e cose assiepate sopra.
Peccato non potersi fermare ogni 500 metri, cogliere il momento, il panorama, trattare l’acquisto di un cestino di datteri, godere lo sguardo incuriosito dei bambini, ascoltare le loro richieste…, un Dirham (vale un decimo di Euro), una biro, un bon bon, memorizzare il loro sorriso e la felicità per …una caramella.
E in mezzo a tutto questo la nostra carovana bianca, lunga, disciplinata ma invadente, d’altra parte quando siamo solo a 50 metri uno dall’altro occupiamo un km di strada, quando siamo fermi in fila 200 metri, è chiaro che creiamo un po’ di scompiglio, soprattutto a chi è veloce e ha fretta, trovarsi a fare 21 sorpassi su strada di montagna… chissà come si dice in arabo.
Ci avevano allarmato sulla pericolosità del viaggiare in Marocco. Devo dire invece che ho riscontrato una generale correttezza, ogni tanto qualche incosciente, però come in Italia.
Anche le strade sono buone, asfaltate, qualche buca e dove è possibile grandi spazi laterali, corsie di emergenza, per i carretti, gli asini, i pedoni e via di fuga per evitare un frontale quando qualcuno fa un sorpasso azzardato, pluri funzionali insomma.
Nel tardo pomeriggio arriviamo finalmente alla famosa, mitica Marrakech.
Ho sempre tanto sentito parlare, del suo mercato e della piazza effervescente.
L’abbiamo visitata il giorno che loro festeggiano il montone. Veramente per quelle povere bestie sgozzate e appese ai trepiedi o sulle griglie, c’è poco da festeggiare.
Per i musulmani la festa ricorda il sacrificio di Abramo quando stava uccidendo il figlio Ismail per volere di Dio. All’ultimo momento Dio, per loro Allah, risparmiò il figlio e gli inviò un montone al suo posto. Il significato sta nell’assoluta ubbidienza al volere di Dio.
Per loro è una grande festa, le famiglie si riuniscono e le attività si fermano.
Per questo motivo la piazza era semivuota, mangiatori di fuoco, acrobati, incantatori di serpenti, tutti a mangiare il montone. Anche le attività artigianali erano chiuse ed erano aperti più o meno il 10% dei negozi. Forse una fortuna perché abbiamo potuto girare tranquillamente per le stradine del mercato, con poca gente, pochi turisti. Tanto bastano 51 berretti blu con la scritta TURIT a fare casino. La difficoltà più grande? Fare una foto senza un berretto blu in mezzo! Le stradine sono riparate dal sole da lamiere forate o da assi di legno. Un effetto magico, lame di luce parallele a 45°, che penetrano la penombra del passaggio, che illuminano un particolare del tappeto appeso o rende più vivace il vestito esposto.
Interessantissima è stata la lezione ricevuta all’erboristeria berbera, altro che la ns. Vanna Marchi televisiva. Un banditore, un venditore esplosivo, furbo, preparato che è riuscito a riempirci la borsa di profumi, creme, preparati. Il clou lo ha raggiunto quando ha presentato il Viagra berbero e dopo un momento di imbarazzo dei presenti, ha aggiunto: “va bene anche per il mal di gola”… e allora qualcuno…be… se è per la gola,… io ne prendo una confezione…e questo ne ha infilate tre nella borsa.
Una cavolata dell’agenzia è stata quella di portarci a pranzo e a cena nello stesso ristorante, bellissimo, ma con lo stesso menù, pollo! Però alla sera il costo dei vini era il triplo!
Un po’ di malumore, la mancanza di novità, o poi penso l’attaccamento alle nostre consuetudini non ci hanno fatto godere nel modo giusto, rilassato, festaiolo, quello che il ristorante ci ha preparato. Non intendo il menù, ma i balletti e la musica che dovevano allietarci. Così a mezzanotte (locale) e un minuto abbiamo abbandonato il locale nel pieno della festa e con la sorpresa di tutti, camerieri e altri clienti, siamo fuggiti in campeggio giusto in tempo per festeggiare la mezzanotte italiana con i ns. panettoni e bottiglie di vino.
Siamo disposti a mollare famiglie e amici e andare in paesi lontani con abitudini diverse, ma non siamo disposti a rinunciare al nostro spumante!
Da Marrakech una cavalcata verso nord ovest fino al mare e poi su fino a Casablanca.
Ricordo una bella mangiata di pesce in riva al mare e poi tante onde, onde oceaniche, spumeggianti sugli scogli.
Sarà che avevo due settimane di viste meravigliose, fatto 4000 fotografie, sei ore di filmati, ma il mio file della curiosità e dell’ entusiasmo era ormai pieno.
Casablanca è una città che mi ricorda alcune via di Parigi, ma anche di Barcellona, insomma molto Europea. Enorme la moschea Hassan II, finita nel 1993 occupa ben 90.000 mq e può contenere 20.000 fedeli dentro e altri 60.000 sul piazzale. E’ uno dei complessi religiosi più grandi al mondo. Il solito pensiero che vale per tutte le religioni e tutti i popoli: perché spendere cifre inimmaginabili e pubbliche! quando lo stato e i suoi cittadini hanno bisogno di ben altro.
Bello, diverso da tutto il resto è stato un quartiere di Rabat. E’ a picco sul mare, stradine strette come al solito, ma pulito, pulito, pulito. I muri delle case sono dipinti di celeste fino a due metri e più in su di un candore accecante.
Abbiamo visto il cambio della guardia al palazzo reale. Chi ha presente la danza al Cremlino di Mosca o la perfezione a Buckingham Palace di Londra? Beh, qui tutta un’altra cosa. Una passeggiata scoordinata, la guardia che si scacc… il naso, qualche soldato che se la conta e ridacchia, non certo un’attrazione turistica, però simpatica, tanto il fine è stato ugualmente raggiunto e senza che a qualche soldato siano venuti i crampi.
Un’altra chicca sulla strada per Tangeri è stata la visita alla cittadina di Asilah. Anche qui i muri dipinti di celeste e in più dei magnifici murales che riprendono lo stile dei pittori quali Mirò, Kandiski, Picasso.
E finalmente dopo 2900,3… (periodico) km,Tangeri, che abbiamo solo intravisto nel percorso dal campeggio al ristorante,di sera, penso meriti una giornata.
Ed infine un pensiero a qualche partecipante, a qualche lamentela a proposito dei menù ( tre volte su dieci… pollo) o della qualità di due campeggi (su quattordici).
In Italia ci lamentiamo che non ci permettono di sostare liberi, che ci vogliono racchiudere dentro i recinti dei campeggi quando i nostri mezzi sono autosufficienti e poi in Marocco ci lamentiamo per essere ospitati in spazi recintati e custoditi, con le docce fredde o la corrente elettrica che salta!
Probabilmente tre settimane in giro con ritmi molto intensi lasciano il segno.
E qui inserisco una frase sentita al C.B. e che sintetizza un mio pensiero:
“Perché vogliamo per forza europeizzare questi paesi?”
Lasciamoli così, ci veniamo apposta perché sono diversi, però dobbiamo essere diversi anche noi, dobbiamo essere meno turisti, più viaggiatori, più camperisti.
Quando ripartiamo per un’altra avventura ?


IMPRESSIONI DI VIAGGIO

(secondo gruppo)
di Roberto Sironi
(soprannominato "Scopetta")

Non è stato un viaggio che dimenticheremo facilmente poichè scoperte ed emozioni si sono avvicendati quotidianamente. Scoperte poiché per chi non era mai stato in Marocco, la natura, le persone, le situazioni sono state una sorpresa rispetto ad un immaginario fatto di letture e di immagini; emozioni poiché nulla era scontato, i contrasti hanno dominato dal primo all'ultimo giorno. Pianure e montagne, entrambe brulle o lussureggianti, nelle quali i nostri camper o diventavano un tratteggio chilometrico, o un serpente nel quale la testa e la coda sembravano toccarsi. Mari e deserti così vicini da farci confondere la sabbia delle spiaggie con quella delle dune. Cielo terso e terra polverosa, l'uno che ti regalava di giorno orizzonti lontani e nitidi e di notte l'infinito stellato, l'altro che ti entra dappertutto e ci costringeva ad una pulizia quotidiana del camper. Freddo pungente al mattino, riscaldamento acceso, tepore nelle ore centrali che ti consente di girare in camicia. Medine intrise di odori e suoni sia del vivere quotidiano che della festa (quella del montone) con la crudezza dei suoi riti. Donne velate sul carretto trainato da un mulo, che ti fanno capire molto chiaramente che non gradiscono di essere fotografate, e la ragazza che, fra i tavoli del ristorante, si esibisce in una disinibita danza del ventre. Bambini arroganti e timidi, sorridenti e minacciosi, sempre a chiederti un soldo, una penna, caramelle, frutta (erano i nostri “casquette” - cappellini TURIT - i più richiesti) e tu a dare qualcosa o a negarti con l'imbarazzo di quegli occhi delusi che incrociano i tuoi. Il gruppo è stato catturato da questa atmosfera, vivendo momenti di “frizzante” tensione e splendidi momenti di allegria, come la sera successiva al capodanno quando il personale del campeggio dopo i nostri canti, accompagnati dalla chitarra del nostro “menestrello”, ha contrapposto , coinvolgendoci, ritmi e balli locali accompagnati da tamburi.Il camper in questo viaggio di scoperta è stato fondamentale per offrire a queste 21 coppie di turisti itineranti queste specialità da gustare con calma e comodità e, come per tutti i passaggi belli o importanti della vita, con il piacere di condividere emozioni con persone che, inizialmente sconosciute, sono entrate in qualche parte del tuo mondo.
 
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