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VII Congresso di Slow Food Italia, ribadito il no agli Ogm |
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Si è concluso il VII Congresso nazionale di Slow Food Italia che ha riunito ad Abano Terme (Pd) 622 delegati provenienti da 300 Condotte (le realtà locali di Slow Food) in tutta Italia. Tre giorni di interventi che hanno raccontato uno spaccato dell’Italia che si impegna per la salvaguardia e la promozione del cibo buono, pulito e giusto.
E’ stato nominato il Consiglio nazionale (organo direttivo) composto da 53 consiglieri indicati dai Congressi regionali che si sono svolti nei mesi scorsi lungo tutta la Penisola. Roberto Burdese è stato riconfermato presidente. Silvio Barbero, tra i fondatori di Arcigola, ha passato il testimone a Daniele Buttignol, nuovo segretario nazionale di Slow Food Italia, assumendo la carica di vice presidente.
«Slow Food attribuisce molta importanza al territorio, con i Presìdi, le Condotte e tutti i nostri progetti – ha sottolineato Burdese durante l’intervento conclusivo – ma senza cadere nel localismo. Non corriamo questo rischio perché ogni singolo gruppo locale fa parte di una rete nazionale e internazionale di Condotte e comunità di Terra Madre con cui condivide obiettivi e battaglie. Sugli ogm – rilancia Burdese – è necessario intervenire affinché non entrino più nell’intera filiera alimentare. Non è semplice, ma possiamo essere incisivi grazie alla costruzione di alleanze sia a livello nazionale come Slow Food Italia che per ogni Condotta».
Il Consiglio di Abano rappresenta l’essenza del rinnovamento che l’associazione sta vivendo in questi anni. I nuovi consiglieri sono 30 su 53, l’età media è di 49 anni, 14 sono le donne.
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