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Una crisi che può essere gestita |
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La crisi c’è e si vede, anche se a renderla più acuta ci pensano i media con la loro visione, spesso catastrofica, degli eventi che stiamo vivendo. Il 2008, per quanto riguarda le vendite di veicoli ricreazionali, si chiuderà in netto regresso rispetto al 2007. Il 2009 non si prospetta migliore. Le vendite complessive in Italia si attesteranno, nel prossimo anno, sulle 9-10mila unità, vale a dire sui livelli del 2000-2001. Calerà anche il numero dei marchi presenti sul mercato a causa di già annunciate crisi aziendali.
Lo scenario appena descritto per sommi capi è emerso dall’assemblea di Assocamp, l’associazione tra i concessionari e i rivenditori di caravan e camper, che si è tenuta il 27 novembre, a Parma presso la sede dell’Ascom davanti a un’ottantina di rappresentanti della categoria. L’ha presentato il presidente Vittorio Dall’Aglio che ha anche invitato i numerosi intervenuti a pensare positivo. Negli anni passati, la categoria, pur in presenza di livelli di vendite inferiori, ha campato bene. Non c’è motivo di ipotizzare che le cose possano andare peggio. E’ vero – ha aggiunto Dall’Aglio – che i punti di vendita sono aumentati (attualmente sono stimati tra i 300 e i 400, di cui 200 associati all’Assocamp), ma non per questo tutti pagheranno in uguale misura lo scotto della recessione in atto. Ne uscirà meglio chi, grazie a una superiore professionalità, saprà prendere le decisioni giuste e rendere più efficace il proprio sistema di controllo della gestione. Inoltre, Assocamp è impegnata a supportare i propri soci affinché si mettano in rete e imparino a scambiarsi informazioni, oggi più che mai necessarie per la sopravvivenza.
Dall’Aglio ha anche ricordato che, nei momenti di crisi, non si deve restare con le mani in mano in attesa degli eventi ma bisogna reagire. Uno dei modi per farlo consiste nell’intensificazione delle iniziative promozionali che devono puntare a coinvolgere nuove fasce di clientela. L’idea non è nuova, perché già in passato Assocamp aveva cercato di coinvolgere i costruttori di veicoli ricreazionali che si identificano nell’Anfia nella realizzazione di una campagna pubblicitaria centrata sui media (stampa e TV) a più ampia diffusione. La si potrebbe rendere operativa costituendo un fondo comune con i contributi paritetici delle due parti in causa, Anfia e Assocamp, parametrati sul numero di veicoli venduti. La discussione è in corso da tempo. La diffidenza finora manifestata da Anfia verso la proposta sembra, tuttavia, attenuarsi. La strada verso la sua realizzazione potrebbe, dunque, spianarsi. Se son rose...
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