Il pubblico delle grandi occasioni ha decretato il successo della settima edizione di “Squisito!”, la rassegna enogastronomica organizzata dalla Comunità di San Patrignano dove si sono potuti scoprire i prodotti di assoluta eccellenza creati dai numerosi artigiani del cibo che popolano il Bel Paese. All’interno della manifestazione hanno trovato spazio sezioni e iniziative ormai di grande richiamo per il pubblico: i Vigneti in Bottiglia, dove AIS e Bibenda hanno presentato le migliori 100 cantine italiane, la Piazza dei cibi di strada, dove si potevano gustare i piatti che mantengono viva la tradizione della cucina “povera”, farinata, focaccia al formaggio, trippa o tigelle, o “Squisito Lounge”, la zona relax della manifestazione, con aperitivi, degustazioni e concerti. Sono stati 28 i “Presidi” targati Slow Food per aiutarci a riscoprire alimenti che si pensavano perduti, mentre nel grande prato del maneggio della comunità 5 straordinari chef, Massimo Bottura, Moreno Cedroni, Valentino Marcattilii, Vincenzo Cammerucci e Fabio Rossi, nell’ambito di un Déjeuner sur l’herbe, hanno offerto la loro interpretazione di un pic-nic d’autore.
Ancora una volta a Squisito! è stato concesso il Patrocinio dell’Unodc, l’ufficio delle Nazioni Unite contro la droga. Un riconoscimento che ha premiato ancora una volta il progetto GoodGoods, di cui San Patrignano è capofila assieme alla tailandese Mae Fah Luang Foundation, che riunisce tutte quelle realtà, a livello mondiale, che hanno deciso di sostituire le colture di oppio e cocaina con prodotti “buoni”, e quelle realtà che vedono nel cibo un mezzo di formazione e di reinserimento sociale.
“Ritorno alla semplicità” è stata la sfida che Squisito!, la grande manifestazione sul mondo del cibo organizzata ogni anno dai 1500 ragazzi di San Patrignano, il più grande centro di recupero dalla droga d’Europa, ha proposto a tutti gli amanti del buon gusto. Un tema che ha coinvolto tutta la filiera dell’alimentazione e ha invitato a una riflessione sui criteri con cui scegliamo i prodotti per la nostra cucina o scegliamo il ristorante dove pranzare. “Siamo sempre più attenti a ciò che cuciniamo e mangiamo. Un alimento non solo deve essere “buono”, ma nascere vicino alle nostre case, nella sua stagione, in una filiera sostenibile che deve premiare chi produce con rispetto per la natura, la salute e il nostro palato - spiega Andrea Muccioli, responsabile della comunità – E’ questa la direzione che abbiamo scelto in tutte le nostre produzioni alimentari e ci è sembrato interessante farla diventare il tema di questa 7° edizione”. E per dimostrare una completa coerenza col principio della semplicità, la piada romagnola ha ovviamente avuto un posto d’onore all’interno di Squisito! E’ stata la brigata di SP.accio a mettere in tavola questo cibo divertente, da mangiare da solo o farcito a volontà con i salumi e le carni di mora, i formaggi e gli ortaggi, magari accompagnati da oli, mieli, confetture e i vini “Made in SanPa”.
Anche quest’anno Slow Food è ritornato a Squisito! con un ghiotto percorso alla scoperta di un patrimonio culturale e gastronomico curato dai Presidi, preziose nicchie del buon cibo che Slow Food promuove in tutta Italia e grazie ai quali possiamo conoscere e gustare i prodotti straordinari del Buonpaese. Grazie ai Presidi di Slow Food i visitatori hanno potuto scoprire tradizioni enogastronomiche che parevano dimenticate e che un movimento virtuoso ha deciso di riportare alla luce e all’attenzione di tutti noi. Un viaggio tra cereali, dolci, formaggi, frutta, legumi, ortaggi, pesce, salumi e verdure, tutto da ricordare.
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