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Siamo auto o autocaravan? PDF Stampa E-mail
“Siamo uomini o caporali?”. La frase è stata resa celebre dal grande Totò, che in questo modo esprimeva il suo dubbio amletico sulla natura umana. Riportato ai tempi attuali e riferito al mondo dei camper l’interrogativo potrebbe essere parafrasato così: “Siamo auto o autocaravan?”.
Posta così, la domanda potrebbe apparire banale, ma in realtà sarebbe ancora più banale non porsela, almeno quando se ne presenta l’occasione. Tutti hanno ben presenti le battaglie contro gli arbitrari divieti di sosta che tanti sindaci oppongono all’ingresso dei camper nel loro territorio. La bandiera che viene sventolata dalle associazioni camperistiche per far rimuovere i divieti è l’equiparazione, prevista da Codice della strada, tra auto ed autocaravan, accomunate in una stessa categoria: la M1. L’argomento sostenuto da coloro che credono in questa equiparazione è che, laddove sostano le auto, devono poter sostare anche le autocaravan.
Nessuno ha mai nutrito dubbi al riguardo. Eppure, si scopre che si possono fare delle eccezioni. Lo scopriamo anche noi leggendo la vibrata protesta indirizzata alla Regione Lombardia dalla Confedercampeggio. Essa fa riferimento ai divieti di circolazione urbana che le grandi città (e non solo) stanno adottando per difendersi dall’inquinamento atmosferico. E, con riferimento alle autocaravan, lamenta che non siano previste deroghe “senza tenere minimamente conto del danno che viene arrecato all’industria turistica”.
A quanto ci risulta il provvedimento lombardo fa riferimento ai veicoli Euro 0 ed Euro 1, ai quali è preclusa la possibilità di circolazione. La delibera comprende, quindi, auto ed autocaravan; e, tra le auto, molte potrebbero trasportare turisti in visita. E allora? Il danno all’industria turistica ci sarebbe comunque.
Ci sono altri elementi che hanno fatto scattare la protesta della Confedercampeggio, la possibilità di installazione di filtri (di cui non sono noti né il fabbricante, né i costi), o la concessione di eventuali contributi all’installazione da cui le autocaravan resterebbero escluse. Il provvedimento al riguardo è, comunque, ancora talmente vago che, prima di parlare di discriminazioni, sarebbe bene attendere il regolamento definitivo.
Per il momento l’unica cosa certa è il dubbio: “Siamo uomini o caporali?”.
 
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