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Prezzi della pasta: c’è il sospetto di un “cartello” |
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Per il 19 gennaio prossimo, il Garante per la sorveglianza dei prezzi ha
convocato una riunione presso il ministero dello Sviluppo Economico per
analizzare e controllare l’andamento dei prezzi al dettaglio della pasta
rispetto quelli all’ingrosso e della materia prima. La decisione è stata
presa al termine di un’osservazione protrattasi per un anno, in cui sono
emerse problematiche sull’andamento dei prezzi della pasta al dettaglio. Al
tavolo parteciperanno rappresentansi delle associazioni industriali e del
commercio, oltre alle camere di commercio e ai consumatori organizzati,
Federconsumatori è pronta a dare battaglia. “Stiamo valutando – spiega il
presidente Rosario Trefiletti - un’azione collettiva (class action) contro
i pastai per il periodo che va dallo scorso 16 agosto fino adesso. Per una
famiglia che consuma un chilo di pasta al giorno, la spesa è aumentata di
146 euro l’anno”. Ma fare questa class action, avverte Trefiletti, “non sarà
semplice perché è opportuno che i cittadini abbiano conservato gli scontrini
della pasta acquistata nel periodo”.
I pastai sono finiti nell’occhio del ciclone lo scorso febbraio quando
l’Antitrust aveva comminato al “cartello della pasta” (per “cartello” si
intende un accordo tra gli industriali di un settore per sostenere i prezzi
e ammorbidire la concorrenza) una multa per oltre 12 milioni di euro.
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