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Le vacanze dei cittadini europei PDF Stampa E-mail
Secondo un’indagine condotta dalla “Commissione Ue” e recentemente resa nota, il 44% degli italiani non ha effettuato nel 2009 “brevi viaggi privati”, né tantomeno è andato in vacanza. Ciò significa che oltre 20 milioni di persone hanno scelto di restare a casa tutto l’anno. A fronte di questo dato, le rilevazioni dell’Eurobarometro descrivono una popolazione europea in movimento e attribuiscono al turismo il merito di essere un’industria tra le più floride. Il dato di riferimento dice che i 69% dei cittadini comunitari ha fatto almeno un viaggio nel 2009. L’incidenza della crisi si può desumere dal calo del numero dei percorsi brevi e nell’aumento della vacanza unica.
Questa tendenza sembra proiettarsi anche sul 2010 con qualche miglioramento. Il commissario europeo del settore turistico, Antonio Taviani, certifica che un cittadino europeo su due ha già deciso che nel 2010 andrà in villeggiatura destinando a questo scopo un budget superiore a quello dello scorso anno.
Finlandesi e olandesi sono i più mobili, mentre i più pigri si trovano soprattutto nell’Europa dell’Est. In generale, gli europei amano la Spagna (8,3%), l’Italia (6,1%) e la Francia (5,8%). Gli italiani, dal canto loro, preferiscono la Francia (5%) e la Spagna (4%). Si viaggia preferibilmente su due o quattro ruote: lo fanno il 47% degli europei e il 43% degli italiani. Oltre il 50% dei cittadini europei si organizzano il viaggi da soli, ma in Italia e Spagna si fa un maggiore ricorso alle agenzie viaggi.
 
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