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Le politiche turistiche non decollano |
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In un recente incontro con gli operatori del turismo svoltosi a Rimini, Michela Vittoria Brambilla, ministro de Turismo, ha cercato di portare una ventata di ottimismo (rilanciando i segnali di ripresa già noti in sede europea), come d’altra parte si richiedeva in periodo pre-elettorale. E’ tuttavia mancato il botto più atteso: l’annuncio dell’armonizzazione dell’Iva con quella degli altri paesi europei; per il momento, l’imposta resta inalterata.
Anche per quanto riguarda altre promesse fatte dal ministro in occasione delle ultime elezioni provinciali il black-out è totale. Non c’è traccia ad esempio dei mille milioni a tasso agevolato promessi per le ristrutturazioni e gli adeguamenti degli esercizi alberghieri e della ristorazione. Le linee di credito disponibili presentano tassi più alti di quelli praticati da una Regione come l’Emilia Romagna; non è inoltre previsto alcun sostegno alle imprese. L’Enit è ancora commissariato, nonostante l’annuncio di una sua sollecita riforma, e dispone di un budget di soli 24 milioni di euro per la promozione dell’Italia nel mondo a fronte della Spagna che ha stanziati 314 milioni.
C’è, poi, una sorpresa: scompaiono dai piani i mille casinò destinati a dare una spinta al rilancio del turismo per fare posto ai campi da golf. Che dire, infine, dei 118 milioni destinati alla realizzazione di progetti turistici previsti dalla finanziaria 2006-2007 bloccati a Roma e non ancora trasferiti alle regioni come annunciato un anno fa?
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