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L’Unpli tutela il patrimonio culturale immateriale |
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L’Italia avrà presto un fondamentale contenitore del suo “Patrimonio Culturale Immateriale” grazie al Progetto realizzato dall’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia (Unpli) con il sostegno del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Progetto che tiene conto di quanto contenuto nella Convenzione dell’Unesco entrata in vigore nel 2006 e la cui attuazione è prevista nell’anno 2009.
“Si intendono per Patrimonio Culturale Immateriale – recita il testo della Convenzione dell’Unesco - pratiche, rappresentazioni, espressioni conoscenze e i saperi – così come strumenti, gli oggetti, i manufatti e gli spazi culturali associati ad essi – che le comunità, i gruppi e in alcuni casi gli individui riconoscono come facenti parte del loro patrimonio culturale. Tale patrimonio culturale intangibile, trasmesso di generazione in generazione è costantemente ricreato dalla comunità e dai gruppi interessati in conformità al loro ambiente, alla loro interazione con la natura e alla loro storia, e fornisce loro un senso di identità e continuità, promuovendo così il rispetto per la diversità culturale e la creatività umana”.
Con queste parole finalmente si riconoscono come Patrimonio dell’Umanità da tutelare, anche le tradizioni orali intese come veicolo del sapere, le arti, le pratiche sociali, i riti e le feste, l’artigianato tradizionale, la conoscenza e le pratiche concernenti la natura e l’universo. “Proprio in base alla nostra esperienza – dichiara il Presidente dell’Unpli, Claudio Nardocci – siamo in grado di utilizzare questo patrimonio non solo a favore della cultura, ma proprio per rispondere alle emergenze di località colpite da fenomeni di disagio sociale. Rispondete al nostro appello per salvare insieme il nostro grande Patrimonio Culturale Immateriale”.
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