Erano anni che la regione conosciuta anche come “il cuore verde dell’Italia”non si presentava a Bolzano, ma quest’anno dal 29 aprile al 2 maggio lo stand dell’Umbria alla 34^ Tempo Libero, ha tenuta alta la bandiera regionale, in un ambiente gremito di nazioni, regioni, provincie e comuni intenzionati a catturare fino all’ultimo turista. Le innumeri bellezze naturali erano illustrate da personale preparato e numerosi prospetti, ma l’enogastronomia, anch’essa ben presente nei prospetti, ha avuto la sua parte principale in degustazioni presso un noto hotel cittadino.
Centrata su due percorsi, quello lungo il Tevere e la dorsale appenninica, e sulle offerte welness di Umbriabenessere, l’enogastronomia umbra che ci è stata illustrata ed in parte fatta gustare, comprende i vini, i prodotti della terra, olio, formaggi, salumi, selvaggina, pesci e la lista potrebbe continuare ancora.
Decisamente arduo in poche righe dare notizia dei prodotti e delle ricette, noi ci proviamo iniziando, sicuri di non sbagliare dal vino. Le tre strade del vino, tenacemente volute dalle istituzioni locali e dai produttori, ci portano a conoscere le migliori aree vitivinicole della regione e le più qualificate cantine. Sagrantino, Montefalco, Trebbiano, Doc Assisi, Grechetto sono solo alcuni dei nomi che per coloro che vivono fuori dell’Umbria fanno sognare calici eccezionali. L’olio extra vergine di oliva DOP Umbria è un altro dei prodotti frutto di millenarie pratiche agricole che non si può non apprezzare per i suoi profumi e sapori assolutamente originali. Il Moraiolo, la varietà dell’ulivo più diffusa nell’Italia centrale, in queste zone trova una delle sue migliori espressioni. Come non parlare della norcineria, l’arte della lavorazione e conservazione delle carni suine già famosa ai tempi dei romani. Il salame a collarina umbra, il capocollo, la lonza, la salsiccia, il guanciale, il prosciutto di Norcia Igp, sono tra i principali prodotti apprezzati e conosciuti in tutto il mondo, pronti per essere consumati sulle tavole dei buongustai. I prodotti lattiero caseari sono un’altra delle specialità di queste terre, ricotta, caciotta, la specialità fresca ravigiolo, il pecorino ed il formaggio al tartufo nero.
Abbiamo accennato al tartufo, da apprezzare con gli stringozzi o i tagliolini. Si trova nelle due specialità nero e bianco. I pesci solo di acqua dolce, l’Umbria non ha il mare ma ha il Trasimeno, le carpe, le trote, i gamberi sono la base di succulenti secondi, magari dopo aver gustato una zuppa di farro di Monteleone o di lenticchie di Castelluccio. Ricordiamo ancora altri prodotti tipici che in Umbria trovano alcune delle migliori espressioni. Il miele, con il caratteristico uniflorale di castagno ed erica, ha anche le specialità millefiori e melata, i marroni di Spoleto, i prodotti della terra, il sedano nero di Trevi, la patata rossa di Colfiorito, lo zafferano. Chiudiamo questa breve rassegna con alcuni piatti della tradizione umbra che si possono gustare nei locali caratteristici, innanzi tutto la pasta fatta a mano, le frittelle allo zafferano, la zuppa di cipolla, la torta di Pasqua, il tegamaccio, il sedano ripieno, il torcolo di San Costanzo, la rocciata. Che dire ancora, un soggiorno in Umbria è l’occasione per godere dell’arte, della cucina, dei vini e dell’ospitalità dei suoi abitanti.
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