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FIORI – Natura e simbolo dal Seicento a Van Gogh
Viareggio e il Carnevale d’Italia nel mondo
Il Carnevale di Cento (FE)
Il Carnevale di Putignano
Il Carnevale di Fano
Profumo di fiori d’arancio a Villa Condulmer
Un itinerario “spaziale” (con un pizzico di fantasia)
I sapori di un tempo con la “Sagra del Salam ‘d Patata"
Al Sigep di Rimini, l’ultima versione di street food mobile™



FIORI – Natura e simbolo dal Seicento a Van Gogh

“FIORI – Natura e simbolo dal Seicento a Van Gogh” è il titolo di una splendida mostra inaugurata sabato scorso a Forlì presso i Musei San Domenico. La manifestazione, che resterà aperta fino al 20 giugno, ha come filo conduttore i fiori nelle loro diverse espressioni, simboliche, naturalistiche e persino scientifiche, dato il grande interesse per la botanica e per le scienze in generale presente nel secolo dei lumi, il Settecento.
La mostra prende spunto – come ha sottolineato il prof. Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani e consulente dalla manifestazione – da un piccolo quadro di grande valore artistico: la “Fiasca fiorita di Forlì”. Considerata una delle più belle nature morte di tutti i tempi, è un dipinto di cui non è stato ancora svelato il mistero. Non conosciamo il suo autore. I diversi nomi suggeriti (ad esempio Cagnacci) collocano il suo autore in un ambito artistico che ha come referente Caravaggio. La “Fiasca” si è comunque rivelata un ottimo pretesto per organizzare una mostra che abbraccia ben tre secoli, dal Seicento all’Ottocento, ed è composta da circa 130 opere di autori del calibro di Van Dyck, Bruegel, Cagnacci, Gauguin, Monet, Boldini, Van Gogh, solo per citarne alcuni. I capolavori esposti dimostrano come i quadri di fiori o i quadri di figura dove l’elemento floreale assume un grande rilievo abbiano raggiunto un’intensità e un’originalità estetiche assai superiori alla convenzionalità che caratterizza la pittura dei cosiddetti “Fioranti”.

Informazioni utili
FIORI – Natura e simbolo dal Seicento a Van Gogh Sede: Forlì, Musei San Domenico Orario: da martedì a venerdì: 9,30 – 19,00; sabato, domenica e giorni festivi: 9,30 – 20.00. Lunedì chiuso. La biglietteria chiude un’ora prima Durata: fino al 20 giugno Biglietti: intero 9 euro; ridotto 7 euro; speciale 4 euro (scuole) Catalogo: Silvana Editoriale

Viareggio e il Carnevale d’Italia nel mondo

Il Carnevale di Viareggio è senz’altro quello più conosciuto in Italia e all’estero, non a caso è stato definito il “Carnevale d’Italia nel mondo”. Ogni anno in questa cittadina toscana giungono migliaia e migliaia di turisti e semplici curiosi per l’occasione. La tradizione di questo Carnevale si tramanda di generazione in generazione e trova le sue origini in tempi molto antichi.
Risale infatti ai tempi del Ducato di Lucca l’usanza viareggina di celebrare il martedì grasso con una grande festa, che vedeva “servi e padroni banchettare insieme”. La prima sfilata dei carri allegorici si tenne però nel 1873, su iniziativa di alcuni rampolli della borghesia cittadina stanchi dei veglioni nel chiuso del teatro Pacini o del Casinò. L’idea riscosse immediato successo e da allora la sfilata in maschera si svolse ininterrottamente fino alla prima guerra mondiale, salvo riprendere alla cessazione delle ostilità. Gli anni venti del ‘900, con l’invenzione della cartapesta, portarono alla ribalta i primi artigiani specializzati nell’allestimento dei carri, che i viareggini soprannominarono “maghi”, dividendosi in fazioni a seconda della preferenza per una bottega o l’altra: la loro fama valicò anche i confini nazionali, tanto che alcuni “maghi” furono chiamati a lavorare – in veste di modellatori o cartoonist – perfino a Hollywood. Si tratta quindi di veri e propri artisti della cartapesta. I 56 bombardamenti subiti da Viareggio durante il secondo conflitto mondiale non impedirono la ripresa del Carnevale già nel 1946. Nei decenni successivi, la rassegna viareggina non si è sottratta alle sempre più imperanti regole dello show-business: oggi il programma prevede ben cinque sfilate, chiamate anche “corsi”, tutte sul circuito ricavato nei viali Carducci e Marconi. Per l’edizione 2010, si comincerà sabato 30 gennaio con la solenne inaugurazione del Carnevale. Gli altri appuntamenti sono 31 gennaio, 7, 14, 16, 21 febbraio.

Il Carnevale di Cento (FE)

Piano piano si avvicina la prima sfilata del Carnevale di Cento, fissata quest’anno per domenica 31 gennaio. Questa la prima di cinque appuntamenti con l’edizione 2010 della famosa kermesse: dopo la giornata d’esordio i carri torneranno a riempire le vie di Cento il 7, 14, 21 e 28 febbraio.
E non poteva mancare la tradizionale passerella di anteprima della manifestazione, fissata in pompa magna per la giornata odierna: palcoscenico dei veli che cadranno per la 21° edizione di Cento Carnevale d’Europa il teatro Borgatti, già esaurito per l’occasione.
I primi squilli di tromba alle 17.30: presenti le autorità, tra cui il Presidente della Regione Vasco Errani, il Presidente della Provincia di Ferrara Marcella Zappaterra, il Sindaco di Cento Flavio Tuzet, che faranno i tradizionali saluti istituzionali, poi tantissime le personalità del mondo politico, imprenditoriale, culturale, di spettacolo, dello sport, del Food nazionale e territoriale, le associazioni di categoria, di volontariato, le sei associazioni carnevalesche centesi, gruppi in maschera e gruppi storici del territorio, ma anche i rappresentanti di tutti i Carnevale d’Italia con Viareggio, Montebianco, Putignano, Fano, Arezzo, Gambettola, Foiano della Chiana, Vercelli, Massafra ecc.. che in mattinata parteciperanno al Consiglio della Federazione Italiana Carnevale.
Insomma, tutti alla corte di Re Carnevale per assistere ad un grande spettacolo ed alla celebrazione dei vent’anni del Cento Carnevale d’Europa e del suo Patron Ivano Manservisi, festeggiati egregiamente con una edizione da record lo scorso anno. In una cornice ricca di festa e glamour, verrà infatti presentato ufficialmente il libro sulla storia ventennale del Cento Carnevale d’Europa a cura di Leonora Guerrini, edito da Este Edition dal titolo “Eventi di Cento Carnevale d’Europa”, ricco di aneddoti, fotografie, dietro le quinte, curiosità in un crescendo di passione, avventure, personaggi, colpi di genio, trasferte oltreoceano che contribuiscono alla notorietà raggiunta in così poco tempo ed ancora “cavalcata” con tenacia e lungimiranza dal Patron.
E chi meglio del bravo cantautore Andrea Mingardi poteva condurre questo importante appuntamento? Amico fraterno di Manservisi ormai da quarant’anni ha condiviso anche l’avventura Carnevale, e sarà il mattatore perfetto per affiancare Manservisi sul palco in questa carrellata di edizioni, eventi e personaggi. Alcuni dei brani salienti del libro verranno letti dall’attore Remo Girone e dalla curatrice del libro Leonora Guerrini, mentre Vittorio Sgarbi interverrà con una interessante Lectio brevis. Tra le numerose personalità saranno anche presenti i conduttori dell’edizione 2010, oltre ad Andrea Mingardi, anche Jo Squillo e Red Ronnie, poi a rappresentare i Big del Food il Cav. Giovanni Rana, e ancora il giornalista Marino Bartoletti, Francesco Moser col fratello Aldo, il Cav. Paolo Bruni, e tanti tantissimi altri.
Grande attenzione anche da parte dei media, ed anche se è saltata la diretta con Domenica 5 perché verrà realizzata in una delle domeniche di Carnevale, di certo non mancheranno le troupe televisive nazionali quali il Tg5, Tg4, Studio Aperto, Tg3, e poi le telecamere di Telesanterno, Telecentro e Odeon TV, Telemodena, Sky, la radio ufficiale Radio Bruno, il settimanale Vivo con il Direttore Dario Tiengo, e tantissime testate pronte ad “acchiappare la notizia”, nel momento in cui Manservisi tra uno spettacolo ed un intervento svelerà i nomi dei testimonial dell’edizione 2010.

Il Carnevale di Putignano

Il 31 gennaio parte anche il Carnevale di Putignano, che proseguirà nei giorni di martedì 2, giovedì 4, sabato 6, domenica 7, giovedì 11, venerdì 12, sabato 13, domenica 14, lunedì 15, martedì 16 e sabato 21 febbraio, con un programma intenso e diveryente, Le radici del Carnevale di Putignano sono, come è noto, antichissime. Riti, ancor oggi esistenti, come la “Festa delle Propaggini”, “La Festa dell’Orso”, il “Funerale di Carnevale” hanno elementi di forte analogia con le funzioni originarie del carnevale mediterraneo: il rovesciamento dei ruoli sociali, la rottura temporanea delle regole sociali, i riti agresti propiziatori della Magna Grecia con Dioniso e Bacco. Anche il momento medioevale collegato alle origini del Carnevale putignanese, e quindi la traslazione delle reliquie di Santo Stefano da Monopoli e Putignano sotto l’egida dei Cavalieri di Malta il 26 dicembre 1394, è ulteriore conferma di come il Carnevale di Putignano è un evento che coniuga autenticamente il binomio “Cultura e Mediterraneo”.
Sul piano organizzativo e sociale, il Carnevale di Putignano è a tutti gli effetti una Festa nel senso antico del termine: un’intera comunità contribuisce in diversa misura a produrre uno spettacolo nuovo ogni anno che rinnova una tradizione antichissima e ancora vitale.
Non è un caso che a Putignano il trascorrere del tempo si misura con le edizioni del Carnevale; anche per questo radicamento a Putignano non c’è pagamento di un prezzo di ingresso alla sfilata, la visione e partecipazione sono libere e il Carnevale ha la funzione della Festa intesa come salutare interruzione dei ritmi e delle regole del vivere quotidiano.

Il Carnevale di Fano

E’ fissato per domenica 31 gennaio l’inizio del Carnevale di Fano 2010 con le tradizionali parate dei giganti di cartapesta in programma fino al 16 febbraio. Pochi sanno che il Carnevale di Fano è il più antico d’Italia; il primo documento noto nel quale vengono descritti i festeggiamenti nella città, risale al 1347: si narra infatti, che questi abbiano origine dalla gioia e dal gaudio per la riconciliazione tra le due più importanti famiglie fanesi dell’epoca: i Del Cassero e i Da’ Carignano. Da allora il carnevale è andato gradualmente caratterizzandosi, tanto che nel 1872 si decise di creare un comitato incaricato all’organizzazione dell’evento. E ancora oggi dopo secoli il Carnevale coinvolge e appassiona migliaia di Fanesi e di turisti.

Profumo di fiori d’arancio a Villa Condulmer

Festeggiare le proprie nozze all’interno di una magnificente villa settecentesca, è un sogno da realizzare. Il 31 gennaio, la sontuosa Villa Condulmer a Mogliano Veneto (TV) ospiterà la manifestazione “Sposi in Villa 2010”. L’evento, dedicato ai futuri sposi, proporrà la Villa come ambiente esclusivo in cui festeggiare questa magnifica giornata, tra i rinnovati saloni e il lussureggiante parco, approfittando della eccellente ristorazione e catering d’alta classe proposta dal noto chef e pasticcere Andrea Zanin e dal suo socio, il maître di sala Alessandro Zulian.
E non saranno da soli infatti per l’ultima domenica di gennaio si riuniranno a Villa Condulmer parrucchieri, agenti di viaggio, wedding planner, fioristi, fotografi e tanti altri tra i migliori professionisti veneziani dalle 10.00 alle 19.30 per presentare negli ampi spazi affrescati della Villa le proprie proposte per rendere indimenticabile il giorno del fatidico “sì”.
Fulcro della manifestazione saranno gli abiti da sposa dell’atelier “Le spose di Nunzia e Flavia” (www.lesposedinunziaeflavia.it

Un itinerario “spaziale” (con un pizzico di fantasia)

Un viaggio coinvolgente lungo l'evoluzione dell'astronomia, dai suoi esordi fino al futuro. Un viaggio da protagonisti e non da spettatori. Imparando, divertendosi. Che è poi un viaggio, non meno affascinante, nella rappresentazione che della natura si è andata creando l'umanità. Non tralasciando i viaggi che nell'immensità siderale si possono compiere, e si sono sempre compiuti, con le ali dell'immaginazione.
Lo propone il Museo Tridentino di Scienze Naturali di Trento con "SPAZIALE! Astronomia in mostra", esposizione che non mancherà di calamitare nella struttura di via Calepina, nel cuore della città, curiosi, appassionati, conoscitori e persone al primo contatto con la materia, grandi e piccini, dal 29 gennaio 2010 al 21 marzo 2011. Sarà una mostra effettivamente "formato famiglia", realizzata da esperti per offrire, come dovrebbe fare ogni esposizione intelligentemente "comunicativa", informazioni puntuali, precise, essenziali attraverso modi invoglianti a farle proprie.
E tutto intorno al fulcro rappresentato dalla mostra, un fitto insieme di attività collegate di grande interesse: spettacoli scientifici, rappresentazioni teatrali, corsi di astronomia per insegnanti e famiglie, osservazioni programmate in concomitanza di particolari avvenimenti astronomici, l'apertura, a quota 1400 metri, sul Monte Bondone che sovrasta Trento, del nuovo osservatorio presso la "Terrazza delle Stelle". Ma anche l'emozione pura di osservare le stelle ad alta quota, in nottate di osservazione e parole presso i rifugi alpini della Sat; un progetto sul territorio denominato "stelle in biblioteca" e tante altre occasioni, per un anno tutto a contatto con i corpi celesti.
In SPAZIALE! il filo rosso narrativo sarà costituito dalla rappresentazione della natura che l'umanità si è data nel corso dei secoli, riferita in particolar modo agli spazi siderali: la luce, le distanze, le masse e i moti dei corpi celesti che sono poi i nuclei fondanti dell'astronomia, così come gli strumenti scientifici a disposizione degli astronomi per conoscere l'Universo.
L'esposizione si articola su cinque sezioni, introdotte ciascuna da un "testimonial" d'eccezione: Aristotele, Isaac Newton, Edwin Hubble, Joceyn Bell sino al potente Kwaij, Cavaliere Jedi dell'universo di Guerre Stellari. Il personaggio di Artistotele introdurrà alla prima sezione, dedicata al pensiero antico dalle origini al Medioevo, attraversato dalle scoperte di greci e arabi: il rapporto antichissimo tra uomo e cielo, le prime testimonianze storiche di misure astronomiche, il sistema tolemaico e la filosofia di Aristotele, appunto. Sarà quindi la volta dei grandi scienziati del passato, moderni nel loro pensiero critico: Copernico e Keplero, Cartesio, Galileo e Newton (testimonial della sezione) e della nascita del metodo scientifico.
La terza sezione, presentata da Edwin Hubble, padre della cosmologia, sarà riservata al pensiero moderno, da Maxwell ad Einstein: l'elettromagnetismo, la relatività e il big bang, i nuovi strumenti scientifici e il nuovo volto dell'Universo.
Al pensiero futuro sarà dedicata la quarta sezione: le ricerche di confine della scienza e le prospettive teorico/sperimentali dei prossimi anni. La cosmologia e la ricerca di pianeti extrasolari, l'esplorazione spaziale e i nuovi mezzi di propulsione che ci porteranno, forse, tra le stelle.. Per questa sezione il ruolo di testimonial sarà affidato alla celebre Joclyn Bell, scopritrice delle pulsar. La fantascienza come precursore di possibili, future conoscenze sarà il tema della spettacolare quinta ed ultima sezione. Un territorio immenso, quello della fantasia e della fantascienza, da Verne a Star Trek, introdotto da un Cavaliere Jedi di Guerre Stellari. In mostra molte suggestioni derivanti dalla fiction letteraria e cinematografica, indagata nel suo rapporto con la scienza. Viaggi fra le stelle e nel tempo, incongruenze e intuizioni scientifiche.
All'interno della mostra si potrà diventare piloti di una sonda spaziale, manovrarla nello spazio, o passare vicino ad un buco nero, venendone spaventosamente inghiottiti. O ancora guardare la nostra immagine riflessa su di uno specchio lunare così come ascoltare la nostra voce giungere in ritardo da mondi lontanissimi: potremo anche compiere dei prodigiosi salti sul muro della gravità, come se fossimo sulla Luna o su Marte. Con Galileo riproporre l'esperimento sulla caduta dei gravi, o entrare nel territorio dell'astrologia, potendo creare il proprio personalissimo oroscopo e scoprendo se c'è qualcosa di vero. Si andrà poi alla scoperta di tutti i segreti dei telescopi osservando ciò che questi potenti occhi artificiali ci mostrano, fino ai confini dell'Universo dove giungeremo a bordo di fantascientifiche astronavi. Tutto per imparare, scoprire, approfondire. Divertendosi!
"SPAZIALE!. Astronomia in mostra" è una esposizione-progetto ideata da Michele Lanzingher, Direttore del Museo Tridentino di Scienze Naturali e da Stefano Oss, del Dipartimento di Fisica dell'Università di Trento, a cura di Christian Lavarian del MTSN; con la collaborazione dell'Università di Trento - Dipartimento di Fisica, Laboratorio di Comunicazione delle Scienze Fisiche.
"SPAZIALE!. Astronomia in mostra". Trento, Museo Tridentino di Scienze Naturali (via Calepina 14), 30 gennaio - 30 giugno 2010. Orario 10-18. Apertura: tutti i giorni, escluso i lunedì non festivi.
info: www.mtsn.tn.it

I sapori di un tempo con la “Sagra del Salam ‘d Patata”

“Del maiale non si butta via niente” dicevano i nostri nonni. E’ ormai quasi solo un ricordo quella cultura contadina che sapeva far diventare un periodo di festa i giorni che andavano dalla macellazione dell’animale alla cena di chiusura che coinvolgeva un gran numero di persone. E’ da questo evento annuale, quasi rituale, che la Pro Loco e il Comune di Settimo Rottaro hanno preso spunto per rievocare alcuni aspetti tipici della vita rurale, caduti ormai in disuso. Sabato 23, sabato 30 e domenica 31 gennaio a Settimo Rottaro torna per l’ottava volta la Sagra del Salam ‘d patata, tipico prodotto canavesano inserito nel “Paniere” della Provincia. Il Salame di patata è un tipico prodotto della cucina contadina “povera”, che nasce da ingredienti assolutamente naturali: alcune parti meno pregiate del maiale e le patate bollite.
E’ un insaccato dal gusto leggero, particolare e tipicamente piemontese che ben si abbina ad un buon bicchiere di vino rosso. “L'obiettivo di questa, come di molte altre manifestazioni che occupano ormai l’intera annata, è quello di aiutare il grande pubblico a riscoprire i sapori genuini. – afferma Marco Balagna, Assessore Provinciale all’Agricoltura e Montagna, che sarà presente a Settimo Rottaro sabato 30 gennaio per partecipare ad un dibattito sull’agricoltura biologica e biodinamica – Stare insieme a tavola e riscoprire i valori e i sapori della tradizione mi sembra un bel modo di tramandare il nostro sapere agroalimentare”.

Al Sigep di Rimini, l’ultima versione di street food mobile™

Dopo il successo di Street Sushi by Sosushi, rivisitazione brevettata della mitica Ape Piaggio per un nuovo e futuristico progetto di ristorazione mobile creato da Street Food Mobile™ , You Can Group presenta in anteprima al Sigep di Rimini, fino al 27 gennaio, Gelape. Il nuovo progetto sarà una gelateria “in movimento” già pronta per la sua prima avventura: offrire il gelato alla crema della Gelateria Riccardo di La Spezia e i dolci al tè verde della linea Sosweet di Sosushi, il brand di cucina giapponese più grande in Italia.
Realizzata da Food Kart, Gelape è strutturata come un ampio box color crema. Forme dolci per questo tre ruote all’italiana che, al suo interno, racchiude una vetrina refrigerata che ricorda un grande blocco di cioccolato fondente e al posto di guida sedili in stoffa inglese color pistacchio. Gelape, una vera e propria gelateria “in movimento”, offrirà gelato alla crema preparato con i limoni di Monterosso dalla Gelateria Riccardo di La Spezia e cookies e dolcetti al cioccolato e tè verde della linea Sosweet by Sosushi. Il tutto servito in mini coni artigianali e un packaging d’eccezione.
Street Food Mobile™ è un progetto promosso da You Can Group , ideato e disegnato dall’architetto ligure Andrea Carletti. Rivisitazione brevettata della mitica Ape Piaggio, Street Food Mobile™ unisce al design Made in Italy l’alta qualità dei cibi somministrati. In un mondo che va sempre più verso la globalizzazione del cibo e delle abitudini, Street Food Mobile™ è pronta a scendere in campo per riconquistare la strada: mercati, centri commerciali, stazioni, porti e aeroporti, veri e propri "non luoghi" sempre più vissuti e frequentati.
Dopo sushi, panini burro e acciughe e trofie al pesto, la società di marketing bolognese ci prova con dolci e gelato, grazie al format, replicabile e adattabile ad ogni tipo di cibo, di questo remake di cultura da strada. Questo progetto di ristorazione mobile, infatti, prevede qualsiasi tipo di attrezzatura, dalle piastre a induzione fino a fuochi a gas, banchi refrigerati e piani cottura a vapore. La parola d’ordine è, quindi, flessibilità: ogni progetto è diverso, personalizzato nell'estetica, nella funzione e nei dettagli. Omologata come negozio mobile, Street Food Mobile™ ,rispetto alla postazione fissa, possiede il plus del cosiddetto “nomadismo” che equivale a meno spese per affitto, ristrutturazione, impianti e arredi.
 
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