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Fresco di grotta: il Verdicchio riaffiora deopo un anno di “riposo” PDF Stampa E-mail
Dopo un anno di “riposo” all’interno di un luogo tra i più suggestivi del mondo, le Grotte di Frasassi (AN), domenica scorsa 13 giugno hanno rivisto la luce le prime due bottiglie delle dodici infossate lo scorso anno da tredici produttori del vino più rappresentativo delle Marche: il Verdicchio. Le restanti riaffioreranno a due a due nei prossimi cinque anni.
Lo scopo dell’operazione, denominata “Fresco di Grotta”, è la verifica.
Dell’influenza della permanenza del vino in una situazione di clima e umidità pressoché costanti tutto l’anno sul suo invecchiamento. Altro obiettivo l’accertamento del periodo ottimale di maturazione.
Le autorità locali puntano molto su questo esperimento che si propone di sviluppare sinergie tra la produzione agroalimentare locale e il territorio con le sue eccellenze, di cui le Grotte rappresentano un’attrazione di punta.
Una volta riesumate con l’aiuto degli speleologi, le bottiglie sono state degustate da una commissione di esperti, in un inconsueto confronto con i medesimi vini custoditi in maniera tradizionale, cioè in cantina. I risultati, ancora provvisori, sembrano indicare un leggero vantaggio per vini estratti dalle Grotte. Se ne saprà di più in seguito.
Per il periodo estivo ed autunnale, un percorso espositivi legato al Verdicchio accompagnerà io visitatori che attraverseranno il pre-ingresso delle Grotte di Frsassi, mentre presso le 19 cantine aderenti al progetto si potranno degustare ed acquistare i migliori vini della Provincia di Ancona.
Inoltre, esibendo il biglietto d¹ingresso alle Grotte presso i bar e i ristoranti di Genga, i visitatori potranno godere di un trattamento privilegiato.
 
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