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Degustare il vino e guidare si può. Parola di Onav |
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Bere vino e guidare: per ONAV e il suo presidente, il noto nutrizionista Giorgio Calabrese, si può. Se ne parlerà durante il XXVIII Convegno Nazionale dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino, a Torino dal 6 al 9 maggio, sul consumo moderato e responsabile.
In particolare, il 6 maggio alle 16.00 si terrà il congresso “Vino: guidare si può!”, fortemente voluto proprio dal presidente Calabrese, che dichiara “Tutti i convegni dell’era Calabrese toccheranno un tema controverso per promuovere la corretta conoscenza del vino”. Fra tutti gli argomenti, alcol e guida è certamente il più spinoso. Per questo è stato scelto da Calabrese, che durante l’incontro vestirà anche i panni di medico, spiegando i limiti di consumo di vino per ogni prototipo di persona. “Bere e guidare si può a patto che lo si faccia in modo moderato. Siamo contrari all’abbassamento a 0,2 per il tasso alcolemico alla guida ma anche all’innalzamento a 0,8. – Afferma Calabrese - Vi sono evidenze scientifiche che dimostrano che il tasso corretto è 0,5. Per avvalorare questa posizione, affiancherò al mio ruolo di presidente quello di medico per dimostrare che le regole nascono dall’obiettività scientifica.”
L’impegno di Onav è quello di educare al consumo consapevole, anche al di là dei limiti imposti dalla legge. Il vino è un alimento straordinario che può accompagnare tutta la nostra vita, ma il suo utilizzo deve essere equilibrato e adattato al singolo soggetto, alle sue caratteristiche fisiche.
Questo congresso, durante il quale saranno chiamati a intervenire anche il Ministero della Salute e il Ministero delle Politiche Agricole, è l’occasione per ribadire il ruolo di Onav come ambasciatore di un consumo consapevole del vino. Un ruolo molto importante di sensibilizzazione ad un consumo moderato, ma anche di educazione alle proprietà e al valore di questo alimento, sempre più associabile ad uno stile di vita salutare.
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