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Così vanno le cose nel Belpaese PDF Stampa E-mail
La Fondazione Luigi Gruccione (FLG) ha presentato un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Cosenza contro lo strano risultato di un bando di concorso su “I giovani e la sicurezza stradale” indetto dal ministero della Gioventù. I fondi disponibili per premiare i progetti più interessanti ammontavano alla non trascurabile cifra di 4,5 milioni di euro. Recentemente in Gazzetta Ufficiale e sul sito del Ministero è stata pubblicata la graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento. Su circa 400 partecipanti, sono stati 16 i vincitori. Da una prima lettura, risulta che tutte le principali organizzazioni con competenze in materia sono rimaste escluse e tra queste, secondo FLG, le principali:
l’Associazione Europea Familiari e Vittime Strada (46mo posto in graduatoria), la Fondazione Lugi Guccione Onlus, Ente Morale Vittimestrada (56ma), l’Associazione Italiana Familiari e Vittime Strada (82ma).
Al primo posto la Fondazione dell’ANIA di proprietà delle compagnie di assicurazione con le quali, nota la FLG, “dobbiamo batterci per fare ottenere giusti risarcimenti alle vittime”. Seguono alcune piccole associazioni, senza specifiche competenze in materia (per rendersene conto, basta consultare i loro siti internet, se li hanno), molte le sconosciute. "Vincono" anche una Fondazione che cura l'osteoporosi e l'artrosi, una scuola privata parificata di Torre del Greco, dei Giovani professionisti Italiani, un'organizzazione che fornisce il numero di fax di una Srl e della quale non risulta la sede. Molte sono sconosciute al mondo della sicurezza stradale, ma forse i loro meriti sono altri...
Molte delle associazioni assegnatarie sono di piccole dimensioni, ma ricevono punteggi molto alti: da un minimo di 79 ad un massimo di 92,5/100 punti. La metà dei progetti, 8 su 16, presentano punteggi con tanto di decimali, lasciando credere che gli esaminatori siano stati meticolosi e precisi nelle valutazioni! E almeno 4, stimati oltre i 90 punti, devono essere stati giudicati molto pregevoli. In apparenza, sembrano per lo più organizzazioni senza particolari “expertise sulla sicurezza stradale ” e per quanto a nostra conoscenza senza avere negli oggetti sociali e negli statuti la sicurezza stradale a fronte di 3 organizzazioni (FLG, AIFVS e AEFVS) sorte in rappresentanza delle vittime, delle utenze vulnerabili e dei giovani in particolare.
I progetti proposti per il bando dovrebbero avere una base multiregionale ma molte delle organizzazioni hanno un’area “d’azione” localistica e non fanno parte della Consulta nazionale per la sicurezza stradale. Sono ignote a questo mondo. Da qui la richiesta alla Procura della Repubblica di Cosenza se si ravvisano ipotesi di reato.
Sull’argomento, la FLG ha anche indetto un convegno che si è svolto presso la Camera dei Deputati, ha inviato una lettera aperta al Capo dello Stato e chiesto ai parlamentari presenti d’interrogare il Governo.
 
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