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Rimini - Situazione non rosea per il turismo itinerante
Caro direttore,
ci siamo visti all’ultima edizione di “Mondo Natura” presso lo stand di TURIT e ti scrivo dopo aver letto ed apprezzato per anni la tua rivista e constatato l'impegno profuso da TURIT per diffondere la cultura del turismo itinerante, in quella particolare specie costituita dal "camperismo". Sono (ovviamente) camperista anch’io, non proprio veterano, avendo acquistato il mio primo mezzo solo 5 anni fa. In ogni caso, pur tra mille titubanze iniziali, oggi posso dire di aver fatto la scelta giusta. Inutile spiegare ad un camperista i 1000 lati positivi di questo modo di vivere con la famiglia, soprattutto se allietata dalla presenza dei figli, il proprio tempo libero. Veniamo al dunque.
Abito a Rimini e, appena acquistato il camper, nel 2003, mi sono subito reso conto del principale problema che mi si sarebbe posto nel vivere il camperismo dovendo partire da, e tornare in, questa città. A Rimini NON esistono camper-service !
Bada bene: sottolineo, evidenzio e metto in maiuscolo il NON, nonostante sappia benissimo che a Rimini, accanto al cinema Settebello, in via Roma, esista un’area di sosta con relativo camper-service e che, nell'area della nuova Fiera, esistano più camper-service! Per alcuni anni, tuttavia, il camper-service dell’area accanto al Settebello è stato aperto e fruibile solo in alcune ore ed in alcuni giorni dell’anno, mentre oggi, nonostante l’automazione dello scarico e del rubinetto dell’acqua potabile, a volte non funziona, a volte è chiuso con lucchetto, in ogni caso risulta assolutamente inadeguato alle esigenze di una città come Rimini.
Quelli presenti all’interno della nuova fiera di Rimini, invece, sono accessibili solo se i cancelli della fiera sono aperti e solo se l’amministrazione della stessa te lo consente (come, ad esempio, durante alcune manifestazioni fieristiche, in primis, ovviamente, “Mondo Natura”). Il camper-service, come dice la parola stessa, deve fornire un servizio. Mi può star bene (per quanto dirò più sotto) anche se a pagamento, ma deve essere funzionale.
Nel 2006, dopo tre anni di difficoltà, insieme ad alcuni amici camperisti, mi sono fatto promotore di una petizione al sindaco di Rimini (Dott. Alberto Ravaioli), perché fossero realizzati alcuni camper-service sul territorio, anche mediante la loro ri-apertura (sì, perché la cosa interessante è che a Rimini, in passato, due o tre ne esistevano già).
Abbiamo raccolto, così, 141 firme di altrettanti camperisti-roulottisti (ma sappiamo che a Rimini ce ne sono molti di più!!!) e abbiamo chiesto appuntamento al sindaco, grazie all’intermediazione del consigliere Samuele Zerbini, sensibile alle istanze del turismo all’aria aperta.
Il nostro errore, evidentemente, è stato quello di scegliere, come periodo dell’incontro, la vigilia delle elezioni amministrative del 2006. Fatto sta che, nonostante ad onor del vero, il sindaco abbia promesso ben poco in quella occasione (e cioè il solo impegno a far sì che il camper-service dell’area di sosta del Settebello restasse aperto e funzionante h24, per 365 gg. all'anno), i risultati concreti (come già visto più sopra) sono stati ancora più deludenti. I camperisti riminesi, quindi, si trovano oggi, forse, peggio che prima della nostra petizione (spero che non individuino, però, nella nostra iniziativa la causa dei loro mali!!!)
Infatti, se prima della nostra istanza nel C.S. del Settebello (pagando 5 euro) si poteva scaricare e fare il pieno tranquillamente, oggi ci tocca:
1) sperare che il camper service sia aperto (cioè privo di lucchetti sulla grata di scarico e tabbi sulle varie rubinetterie)
2) sperare che il sistema automatico funzioni
3) sperare di riuscire a coordinare tutte le manovre nei tempi (strettissimi) di apertura automatica della botola di scarico e di erogazione dell'acqua potabile. Non credo che tornando da un lungo viaggio, stanco ma beato tra i ricordi, ancora vividi, delle meraviglie godute in giro per la nostra bella Italia, il camperista medio abbia ancora la forze per affrontare queste tre incertezze. Più facile, allora, fermarsi per strada nella ben più ospitale e generosa Cesena (per chi viene da nord), la quale, poco fuori dal casello sud della A14, davanti alla locale sede dell'Hera, mette gratuitamente a disposizione dei camperisti un funzionalissimo servizio, oppure a Riccione (per chi viene da Sud), o Novafeltria (per chi viene da Ovest) dove esistono altrettanto gratuiti e pratici camper-service.
Mi si obietterà che spesso sono aree e servizi messi a disposizione di enti diversi dalle amministrazioni comunali. E allora? Mi rendo conto che questo non è un problema di capitale importanza per un'amministrazione comunale (ed anchio sopravviverò tranquillamente anche se nulla verrà fatto), ma, a quanto mi consta, soluzioni ce ne sono e, sia in termini organizzativi, sia in termini di voci di bilancio (tipico schermo dietro cui si nascondono sempre i politici e dove si è ripartato anche il nostro sindaco nell'incontro di cui sopra) sono attuabili da Comuni ben più piccoli del nostro. Alcuni esempi nel nostro entroterra? Montebello, San Leo, Novafeltria. Andando più in là: Pian di Meleto, Montecopiolo, Anghiari, Gubbio (spettacolare area compeltamente gratuita) e chi più ne ha più ne metta. La mia conclusione: Rimini amica del turismo all’aria aperta? Solo al taglio del nastro di “Mondo Natura”.
Un cordialissimo saluto
Avv. Francesco Cucci

Gentile Avv. Cucci,
ci stiamo attivando presso l’Amministrazione comunale di Rimini e le comunicheremo quanto prima i risultati.
Saluti
Ivan Perriera
 
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