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Buongiorno,
di ritorno dalle nostre vacanze estive, dopo aver visitato il vostro sito internet e altri siti di settore, abbiamo deciso di trascorrere le nostre vacanze presso il Lido Tropical. Vorremmo informarvi che:
- i camper sono vicinissimi uno all’altro
- i lavelli come anche i wc erano sporchissimi
- l’educazione tra camperisti non esisteva per niente
- i cani che gironzolavano nell’area come se fossero cani randagi e
quindi abbandonati
- i bambini che urlavano senza nessun controllo da parte dei genitori.
Quello che mi chiedo è: se prima dell’inizio di ogni convenzione come
anche durante la stessa effettuate un monitoraggio di queste aree di
sosta o campeggi?
In attesa di vostra certa risposta, vi saluto cordialmente
Francesco Giorgetti
Risponde Ivan Perriera, Direttore Editoriale Gruppo TURIT:
Gentilissimo Francesco,
la gestione delle strutture convenzionate dipende da ogni singolo
gestore e non da chi accetta una convenzione. Anche il comportamento
dei clienti (o dei loro familiari) dipende dalla gestione generale
dell’area di sosta o campeggio. Il più delle volte le segnalazioni
delle aree attrezzate o campeggi da convenzionare ci arrivano dai
nostri lettori che, evidentemente, hanno avuto impressioni diverse
dalle tue. Crediamo che il compito di un Gruppo Editoriale non sia
quello di entrare nel merito della gestione delle aree di sosta ma,
piuttosto, di parlarne con l’obiettivo di risolvere gli eventuali
problemi. Per questo, come facciamo sempre, ci sembra corretto inviare
le tue segnalazioni ai proprietari del “Lido Tropical” in modo che
possano esprimere un loro parere in merito al tuo scritto.
Cordiali saluti
Risponde Gabriel Fabris, amministratore delegato della Fabris s.r.l.,
società che gestisce lo Stabilimento Balneare e Sosta Camper “Lido
Tropical”:
Gentile Sig. Perriera,
La ringrazio per la cortesia fattami, dandomi l’agio di poter
rispondere a simili illazioni. Non sono perfetto, né tantomeno la mia
struttura lo è, ma esigo da me a dai miei collaboratori un totale
impegno ed una quieta subordinazione a ciò che è nostro dovere.
Noi ci occupiamo di far fare le vacanze ai nostri clienti, questo è il
nostro lavoro. Il Sig. Giorgetti non compare tra la lista dei nostri
clienti, nè di quelli di quest’anno, né di quelli degli anni che sono
stati. (ma magari a questo c’è una risposta).
Detto questo vi mando una foto esplicativa scattata qualche giorno dopo
ferragosto (più o meno), dove si vede la mia struttura fotografata
dall’altro. Per essere adibite a sosta camper, le nostre piazzole sono
sufficientemente grandi (dimensione minima 5 metri di larghezza, 8 di
lunghezza - fino ad arrivare a piazzole grandi il doppio, tutte dotate
di acqua e corrente). Tutto il resto si spiega da solo... “camperisti
maleducati”, o meglio “camperisti di Ferragosto”. In questo periodo,
infatti, girano persone che il camper lo prendono una volta all’anno e
poi lo rimettono in garage, soggetti totalmenti ignoranti sulle regole
base per la civile convivenza in campeggio. Il fantomatico Sig.
Giorgetti, se ha vissuto simili episodi in fondo ha ragione, è rimasto
allibito, così come capita a me ogni anno ad agosto. Tranne che alle
piazzole troppo piccole (secondo il Giorgetti), a tutto il resto c’è
rimedio.
La prossima volta, se il Sig. Giorgetti avrà voglia di tornare a
trovarci, potrà prendere una piazzola grande per far spazio alla sua
necessità di distanze. Gli consigliamo la sosta nei nobili mesi di
maggio-giugno, o meglio ancora settembre-ottobre, quando di sicuro
troverà gente amabile e meravigliosa, come quella che ci fa compagnia
in questi giorni, veri camperisti, persone che il campeggio lo sanno
vivere davvero. Grazie ancora per avermi contattato, spero che la
nostra collaborazione rimanga sempre salda e produttiva. E grazie anche
al Sig. Giorgetti, che poteva fare direttamente le proprie rimostranze,
onde poterne aprire una disquisizione interessante.
Le conclusioni di Ivan Perriera:
Gentile Gabriele,
sono io a ringraziarla per la disponibilità che ha dato al sig.
Giorgetti che, magari, si è registrato presso la vostra struttura a
nome della moglie (non trovo altri motivi per cui non compaia nei
vostri elenchi). Tutti noi abbiamo l’obbligo di isolare i maleducati
perché, che questi siano “possessori di camper” o di auto, i loro
vergognosi comportamenti riescono, nostro malgrado, a rovinarci le
vacanze.
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