Home Lettere al Direttore Considerazioni sull' editoriale TURIT "Adesso basta!"
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Considerazioni sull' editoriale TURIT "Adesso basta!" |
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Caro Ivan
ho letto con molto interesse ed attenzione il tuo editoriale “Adesso basta” su Turit di ottobre. La cosa non mi meraviglia più di tanto; la scarsa o totale attenzione dei nostri “politici” verso il turismo itinerante campeggistico non è di adesso. Purtroppo è stato sempre così e non si limita solo alla mancata presenza di un rappresentante politico ad un evento così importante come il salone Internazionale di “Mondo Natura”.
Durante i miei anni di militanza operativa campeggistica in Puglia, le
delusioni sulla latitanza politica nei confronti del nostro comparto
sono state tante e potrei elencartene a volontà. Non è forse anche un
po’ colpa nostra se non siamo riusciti ad imporre al mondo politico la
valenza e lo spessore del nostro movimento turistico campeggistico?
Scusami se io insisto e continuo ad usare il termine “campeggistico”,
perché prima di essere camperisti (termine secondo me di cui oggi si fa
un eccessivo abuso) siamo stati autostoppisti con canadese, tendisti,
caravanisti e per ultimo “campeggiatori camperizzati” (definizione a me
più congeniale). Tutti diciamo e facciamo più o meno le stesse cose :
convegni, riviste, raduni, meeting, convenzioni, erogazione servizi,
fiere, mostre,ecc…; ma ognuno per la sua strada o quasi. Con questo
esagerato “spezzatino” del settore con palese conflittualità di
interessi, come è possibile pensare di poter destare l’attenzione dei
nostri politici ? E qui mi viene spontaneo ricordare la famosa domanda
del grande Totò “siamo vincoli o sparpagliati?” Che poi vuol dire:
uniti o divisi? Non invento nulla nel ricordare: uniti possiamo contare
molto di più e si può anche vincere.
Mario Alessi
Gentile Ivan,
dopo aver letto "Il parere" non sono rimasto per niente stupefatto del
comportamento di nostri politici, pertanto condivido in toto il tuo
sfogo verso i nostri governanti. Non ti sembra che dobbiamo trovare
qualcosa per valorizzare il nostro settore anche coinvolgendo ancora di
più le case costruttrici? Ti saluto.
Saverio Lacitignola
Ciao Ivan,
ho letto l’editoriale pubblicato sull'ultimo numero di TURIT.
Francamente sono contento che i nostri politici, tutti, non fossero
presenti all’inaugurazione di Mondo Natura. Non ci danno niente, almeno
non vengano a razzolare voti, immagine, notorietà, nel ns. orticello. E
non sono d’accordo che dedichino il loro tempo a inaugurazioni,
funerali, gay pride, famiglia pride, ecc. Il loro mestiere è quello di
amministrare questa ricca Italia, fatta sempre più da poveri italiani,
pessimamente rappresentati.
Ciao
Maurizio Tobaldini
Cari amici,
innanzitutto grazie per le vostre lettere. Pensavo fosse chiaro,
evidentemente sbagliando, che l’intervento richiesto ai due Ministri
era una sorta di “riconoscimento” e “considerazione” verso un settore
da troppo tempo bistrattato. Ho cercato, insomma, di sollecitare il
“facente funzione” (più che politico) che avrebbe dovuto gestire la
nostra realtà di turismo, in continuo sviluppo, e che, invece, non solo
non l’ha mai gestita ma l’ha anche ignorata assieme ai suoi problemi.
L’aumento dei veicoli itineranti è sempre maggiore e sempre meno
gestiti se non per sanzionarli anche quando ciò rappresenta una chiara
irregolarità o addirittura un sopruso che deve essere bloccato,
evidenziato, segnalato! Ecco cosa ho cercato di ottenere con la mia
lettera, considerazione e non una presenza politica inutile e
disinteressata. Ed in effetti qualcosa si è mosso, la segreteria di uno
dei due Ministri mi ha contattato per preannunciarmi un incontro a Roma
durante il quale poter discutere qualche proposta che vorrei
presentare. Speriamo
Ivan Perriera
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