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Il nostro magazine di territorio, ambiente ed enogastronomia
Editoriale di Giuseppe Continolo
E'incredibile! L'Unione europea, alla quale è in gran parte affidata la tutela dei nostri interessi e della nostra salute, si comporta come se fosse affetta da schizofrenia acuta. Da un lato ci toglie (il provvedimento è recentissimo) il piacere di gustare un fritto misto composto da piccoli pesci (soglioline, cannolicchi, seppioline…), parte integrante delle tradizioni gastronomiche delle nostre regioni affacciate sul mare. Lo fa senz'altro nel nobile intento di salvaguardare la biodiversità, alla cui distruzione continueranno, comunque, a provvedere le marinerie mediterranee non appartenenti all'Unione e, su scala industriale, i petrolieri, BP in testa.
Dall'altro lato, ci propina schifezze autorizzate come il formaggio senza latte, lo zucchero nel vino (una volta severamente punito), il vino senza uva (ottenuto dalla fermentazione di lamponi e ribes), il vino invecchiato con la segatura, l'aranciata senza arance. L'Unione esita inoltre a imporre la tracciabilità a circa il 50% dei prodotti agroalimentari dai formaggi ai salumi, dalla pasta ai succhi di frutta. Il che vuol dire che la metà della spesa resta anonima, come da tempo denuncia la Coldiretti.
La situazione ci penalizza non poco. I prodotti alternativi approvati dalle autorità europee indeboliscono la nostra competitività e contribuiscono all'aumento della disoccupazione (molti marinai colpiti dall'ultimo provvedimento hanno minacciato di bruciare le loro barche se non sarà revocato).A che pro? di Giuseppe Continolo.
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