Home Editoriale Ripensando al Saolone del Camper
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Ripensando al Saolone del Camper |
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Dietro un successo c’è sempre un’efficace organizzazione. E’ il caso de “Il Salone del Camper” che, per il suo esordio parmense si è affidato a una formula vincente: l’inedita (almeno nel nostro settore) alleanza tra chi fornisce gli spazi, in questo caso Fiere di Parma, e l’associazione che riunisce i potenziali espositori, in questo caso, APC-Anfia (Associazione Produttori Camper). Insieme hanno dato vita a una società alla quale è stato affidato l’incarico di allestire la prima edizione della manifestazione.
Al progetto hanno partecipato anche Promocamp, l’Associazione degli imprenditori del turismo all’aria aperta, Assocamp, l’Associazione Nazionale degli Operatori Veicoli Ricreazionali e articoli per il Campeggio e Confedercampeggio.
L’operazione si può dire riuscita, pur tra inevitabili contrattempi. Una
nostra indagine, di cui pubblichiamo i risultati a pag. 44, evidenzia
alcune sbavature, ma testimonia anche l’esito complessivamente positivo
dell’evento, che ha raggiunto l’invidiabile record di 130mila presenze.
Dall’analisi che abbiamo effettuato risulta evidente che lo sforzo
maggiore della società organizzatrice è stato indirizzato verso la
promozione (risultata assai efficace), penalizzando in parte
l’organizzazione – molto complessa – dell’accoglienza e dei servizi al
visitatore.
Facendo tesoro delle osservazioni di chi ha risposto al nostro
sondaggio, insieme a quelle che perverranno dagli altri media e dalle
associazioni dei consumatori, gli organizzatori dell’evento parmense
avranno gli strumenti per poter migliorare gli aspetti critici della
manifestazione.
Trattandosi di una prima edizione, alcuni errori possono anche essere
giustificati. A partire dal prossimo anno, le manchevolezze riscontrate
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