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Lettera a Babbo Natale PDF Stampa E-mail
Caro Babbo Natale, sappiamo bene che la tua generosità è rivolta soprattutto ai bambini, ma – per una volta – ti chiediamo di fare un’eccezione. Dovresti infilare nel tuo sacco e donarcela la possibilità di risolvere una serie di problemi che impediscono a un’intera categoria di persone, i camperisti, di liberare tutto il potenziale che la loro passione per il turismo all’aria aperta è in grado di esprimere.
Ci rendiamo perfettamente conto di chiederti di impegnarti in una “mission impossibile”; siamo però altrettanto certi che la tua popolarità, il tuo carisma e la tua capacità di superare qualsiasi ostacolo ti consentiranno di fare il “miracolo”. Noi, intanto, ti elenchiamo i problemi che dovresti infilare nel tuo sacco per consegnarlo alle persone giuste.
Noi non chiediamo niente di eccezionale, ma soltanto che si applichino le leggi esistenti e i relativi regolamenti. Inoltre che si faccia qualche passo avanti nel prendere più seriamente in considerazione che il turismo itinerante è altrettanto importante di altre forme di turismo. Per questo occorre:
- che in Italia si completi quanto prima una rete di infrastrutture (soprattutto aree di sosta) per l’accoglienza del camperista;
- che si convincano i sindaci più ottusi che il turismo itinerante rappresenta un’opportunità e che il timore di dover ospitare degli zingari, oltre che infondato, è indice di razzismo;
- che l’equiparazione tra auto e autocaravan è sancita dal codice della strada e non si deve ricorrere a meschine argomentazioni per impedire alle autocaravan l’accesso ai normali parcheggi;
- che occorre una legge quadro che regolamenti in modo omogeneo in tutte le regioni il turismo itinerante;
- che occorre superare il limite imposto ai possessori di patente B di guidare mezzi di peso complessivo non superiore ai 35 qli, portandolo almeno a 42 qli, come avviene in altri paesi europei.
Occorre, infine, e questa è probabilmente la richiesta più difficile da esaudire, che le numerose associazioni che popolano il mondo del turismo itinerante imparino a portare avanti le loro giuste rivendicazioni parlando con una sola voce. Caro Babbo Natale, se riuscirai a portarci tutti questi doni vuol dire che sarai riuscito a compiere il “miracolo” e noi te ne saremo eternamente grati.
 
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