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Fiere di un solo week-end: è la scelta giusta? PDF Stampa E-mail
Per anni, molti enti fieristici, hanno ritenuto di “ospitare” il settore del turismo all’aria aperta, puntando sulla presenza costante dei turisti itineranti.
Alcune di queste fiere, in particolare quelle di settore come Novegro, Biella o Ferrara, hanno una durata di un solo weekend mentre altre (sempre di settore) durano ben nove giorni, abbracciando due weekend come TOUR.it e Mondo Natura.
Nel panorama fieristico italiano, il turismo itinerante, era stato ospitato anche in eventi come Tempo Libero di Vicenza e l’Expo Levante di Bari. Due appuntamenti apprezzati sia dagli espositori locali (i concessionari di zona) che dagli utenti, che hanno sempre dimostrato di gradire le due rassegne, se non altro perché realizzate in due zone molto vaste (una per il nord/est ed una per il sud).
Adesso, per evidenti motivi di bilancio, queste due fiere decidono di ridurre il periodo della manifestazione, da due weekend ad uno. Questa decisione, presa senza averne discusso anticipatamente con i Concessionari, che da anni si sono accollati costi notevoli per il trasporto di decine di mezzi, rende meno ricca ed interessante l’esposizione. Costi del genere, per fiere che possono essere definite “campionarie”, erano sopportabili, nonostante i tempi di crisi, solo se ammortizzati in due weekend, potendo contare su una presenza notevolmente maggiore di visitatori.
Oggi, che i tempi si sono ridotti e l’apertura è prevista dal giovedì alla domenica, gli stessi concessionari hanno deciso di disertare questi eventi o comunque di ridurre drasticamente il numero di modelli da esporre. Fra l’altro, i costi degli stand (o dell’area espositiva) sono rimasti troppo alti per giustificarne una presenza. Sia al nord, come al sud, gli imprenditori non hanno potuto fare altro che essere ancora una volta presenti, con spazi minimi, praticamente inutili per i visitatori, per onorare quella che, fino allo scorso anno, era la “loro fiera”.
Non conosciamo nel dettaglio i conti economici delle singole manifestazioni ma, a giudicare dall’alto n. di visitatori registrati nelle passate edizioni, non crediamo che si sia trattato di una scelta felice. Sappiamo che i giorni infrasettimanali sono quelli con meno visitatori ma, l’afflusso dei due weekend, giustificava ampiamente il pesante impegno che ogni azienda doveva affrontare per garantire una presenza giornaliera e per il trasferimento dei veicoli ricreazionali da esporre.
Due occasioni perse, a nostro avviso, per dare impulso a questo momento di flessione del mercato.
 
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