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Apriamo gli occhi! PDF Stampa E-mail
Scritto da Ivan Perriera   
Gentili Onorevoli Gianfranco Fini e Giuliano Amato, Ministro dell’Interno

Il nostro mondo, di turisti itineranti, è sottoposto da anni a furti, sempre più frequenti, di caravan e autocaravan.
Nonostante l’esiguo numero di veicoli ricreazionali circolanti, raramente (se non quasi mai) le forze dell’ordine riescono a recuperare i veicoli rubati.


Siamo consapevoli del fatto che gli impegni di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza sono tanti, ma la quasi assoluta incapacità di trovare questi mezzi ci ha sempre lasciato perplessi sulla fine che questi, grossi ed ingombranti veicoli, potessero mai fare.

Il problema, ovviamente, è di responsabilità di tutti i governi, visto che stiamo parlando di un fenomeno in crescita in questi ultimi cinque anni.
Non è più un problema geografico, di piccole o grandi città, di quartieri più o meno malfamati, ma di una vera e propria consapevolezza, da parte dei ladri, che nessuno si preoccupa di intervenire cercando seriamente le caravan o autocaravan sottratte ai legittimi proprietari.

Nel vedere il servizio relativo alla manifestazione sulla sicurezza di sabato 13 ottobre scorso, abbiamo potuto verificare, dalle inquadrature dall’elicottero utilizzato per effettuare il servizio, l’alto numero di caravan e camper presenti nei campi nomadi della sola città di Roma.
Senza dubbio, tanti di questi camper, parcheggiati in mezzo ad immondizia e baracche in legno (quasi impossibilitati ad effettuare manovre), saranno stati acquistati regolarmente ma il dubbio che, fra questi, ce ne siano anche tanti di rubati, è molto forte.
Tale convinzione scaturisce dal fatto che il costo di tali veicoli va ben oltre le possibilità (legali) che una famiglia di “Rom” possa avere, e che questi mezzi, il più delle volte, vengono lasciati fermi all’interno del parcheggio assegnato dai comuni.

Ci viene facile pensare, allora, che queste autocaravan, di dimensioni maggiori dei normali autoveicoli, finiscano all’interno di luoghi difficilmente controllati come, ad esempio, potrebbero essere i campi nomadi. Non sappiamo se questa nostra sia la forma più corretta per chiedere un intervento delle forze dell’ordine ma è certo che, grazie a quelle riprese aeree, abbiamo potuto renderci conto dell’altissimo numero di caravan e camper “nascosti” nei campi descritti. Siamo certi che vorrete intervenire affinché vengano effettuati i controlli necessari a tranquillizzare quanti hanno subito il furto della propria caravan o autocaravan, e che non hanno mai ricevuto notizie dei propri veicoli.

Qualora questa nostra lettera non sia sufficiente o non adatta a far scattare i richiesti controlli, vi saremmo grati se voleste indicarci la procedura per ottenere al più presto una risposta tranquillizzante.
Cominciamo ad aprire gli occhi almeno laddove le cose sono evidenti, incredibilmente semplici da risolvere, e concrete per una maggiore percezione di sicurezza e tutti saremo più tranquilli.
 
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