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Sesto reportage: Da Salta a Buenos Aires

Il 16 marzo lasciamo Salta e riprendiamo la strada che scende verso l’antica Quilmes. Vogliamo rivedere la zona del Parco de Las Conchas perché nell’andata era quasi sera e quello che avevamo intravisto alle luci del tramonto era straordinariamente bello e interessante.
Il cielo man mano che ci avviciniamo al Parco (che in buona parte costeggia la strada) si rasserena ed il sole comincia ad “infuocare” le rocce arenacee triassiche: rosso, giallo, azzurro sono i colori di questa “tavolozza” della Natura. Le forme di erosione sono indescrivibili con canali profondi, torri, piramidi di terra ecc. Le forze prodotte dagli sconvolgimenti crostali prodotti molte migliaia di chilometri più ad ovest, sul margine continentale del Pacifico, si presentano con strati accavallati, rovesciati, con pieghe a ginocchio, faglie e quant’altro.

Dopo settanta chilometri di questi panorami, si supera Cafayate e dopo Quilmes ( dove, qualche giorno fa, avevamo visitato le rovine incaiche) si inizia a salire verso il Passo dell’Infenillo.
Nell’ultimo paese entriamo al Museo della Pachamama: si tratta di uno straordinario museo creato dall’architetto Cruz, un vero genio della cultura e dell’arte. Oltre alla parte interna dedicata alla geologia e alle miniere aurifere della zona (vi è tra l’altro un cristallo di quarzo alto un metro ed un cristallo di Berillo del diametro di oltre 70 centimetri!) la ampia zona esterna è un insieme di raffigurazioni tratte dalla cultura dei Quilmes tutto costruito con sassi del fiume e quarzi. In effetti questo luogo emana una grande quiete e serenità dello spirito.

Si arriva all’ “Infernillo” ad oltre 3000 metri e poi si scende tra pascoli prima e poi in mezzo a foreste tropicali che servirono da rifugio ai montoneros durante gli anni bui del regime militare argentino.
Superata Tucuman ci dirigiamo verso Resistencia e Posadas sul Rio Parana’. Purtoppo in questi giorni si sta sviluppando una protesta molto forte da parte dei lavoratori del “campo” che chiedono una riduzione delle tasse che per questi piccoli agricoltori arrivano anche al 60 % (sembra di essere di fronte ai problemi italiani…purtoppo!).
La strada è “cortada”: in altre parole trattori e macchine agricole varie sono state messe di traverso sulle principali vie di comunicazione delle province del Nord. In certi casi dopo trattative serrate riusciamo a farci indicare vie alternative per evitare i “picheteros”: si tratta di vere e proprie cavedagne e tratturi polverosi che ci mostrano un interno del paese molto interessante.

Attraversato il Paranà, enorme rio, ci fermiamo il 21 marzo a San Ignacio, dove visitiamo uno dei complessi gesuitici più importanti. Qui i Gesuiti costruirono conventi e chiese in grado di accogliere migliaia di indios Guaranì con i quali stabilirono un rapporto molto costruttivo dando a loro istruzione, oltre a convertirli, ma senza imposizioni .
Questo fatto non era gradito alla politica spagnola e a una parte della Chiesa per chi vennero poi allontanati e le loro basi conventuali distrutte. Il film Mission ne fa una splendida ricostruzione.

Il giorno di Pasqua ci affacciamo alle gigantesche cataratte di Iguazù. Non ci son parole adatte a descrivere questo spettacolo di oltre 200 cascate che si buttano in un canyon tra vapori e rombo assordante.
Prima che il fiume venga inghiottito dal baratro, decine di farfalle tropicali ci circondano curiose e qualche alligatore sporge il muso e gli occhi dalla superficie dell’acqua.
Mentre Dario si attarda a Nord, avendo ancora una settimana da spendere in Argentina, Pino scende il più velocemente possibile, verso Buenos Aires per arrivare in tempo alla conferenza che deve tenere al “Museo Minero” che ha sede presso la “Segreteria de Minera de la Repubblica Argentina”, un palazzo dove è necessario mostrare i passaporti all’ingresso.

Si è conclusa la prima fase del tour attraverso le Americhe. La seconda prenderà il via dopo Mondo Natura, dove i nostri coraggiosi viaggiatori saranno presenti con una mostra. Saranno, inoltre, a disposizione del pubblico per rispondere a eventuali domande.


 

Buenos Aires - suonatori di strada al Caminito

Buenos Aires - i colori del Caminito

Buenos Aires - i capolavori degli antiquari di San Telmo

Buenos Aires - mostra dedicata ad Ardito Desio al Segemar



Manifesto della spedizione al Museo Minerario di Buenos Aires



Buenos Aires - Il Mondo Perduto di IGAZU'



Buenos Aires - La cataratta della Garganta del Diablo

Buenos Aires - Il Canon della Garganta del Diablo - IGAZU' Buenos Aires - I resti della chiesa gesuita di San Ignacio


 

 
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